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Sassari

Operai da mesi in cassa integrazione

SORSO. La storia della Romangia Servizi è segnata da una serie di difficoltà attuali e scampati pericoli non di poco conto. Nei mesi scorsi, gli operai della società totalmente partecipata dal...

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SORSO. La storia della Romangia Servizi è segnata da una serie di difficoltà attuali e scampati pericoli non di poco conto. Nei mesi scorsi, gli operai della società totalmente partecipata dal Comune di Sorso avevano dato il loro assenso per entrare in cassa integrazione senza impuntarsi affatto e dando un segnale

di estrema collaborazione all’amministrazione, a dimostrazione della volontà di salvaguardare loro stessi e l’azienda. Sforzi che oggi appaiono sminuiti alla luce del ben servito che l’amministrazione si appresta a dare a una ventina di loro. Alla fine dell’anno scorso, a far tremare le vene ai polsi degli operai ci si era messo il comma 32 dell'articolo 14 del decreto legislativo 78/2010, che per i comuni con popolazione sotto i 30mila abitanti prevedeva «l'obbligo di procedere alla dismissione delle attuali partecipazioni societarie» entro settembre 2013. Pericolo scampato alla fine dello stesso anno, quando la norma è stata abrogata. Oggi si pone un problema di bilancio.

La giunta è stata chiara: il milione di euro che il comune eroga alla società in virtù dei contratti quali la gestione del verde pubblico, la pulizia della fascia costiera e altri, non è più sostenibile. Tutti servizi che hanno un costo e che se affidati al privato dovranno essere retribuiti ugualmente. Ma in ogni caso, l’amministrazione ha annunciato che a partire dal prossimo anno i trasferimenti saranno ridotti. Appare chiaro che con essi subiranno riduzioni anche i posti di lavoro. (s.s.)

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