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Sassari

Acqua, finisce l’era dei rubinetti a secco

di Andrea Massidda
Acqua, finisce l’era dei rubinetti a secco

Grazie ai lavori effettuati nelle reti e nel potabilizzatore del Bidighinzu il gestore ora garantirà il servizio 24 ore su 24

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SASSARI. In città l’epoca dei rubinetti a secco sin dal primo pomeriggio, ma anche delle vasche da bagno trasformate in cisterne e delle autoclavi pagate a peso d’oro diventerà presto un lontano ricordo. Lo assicura Abbanoa annunciando con enfasi che finalmente ai sassaresi sarà garantita l’acqua potabile ventiquattro ore su ventiquattro. «I nostri tecnici - spiegano i responsabili del gestore del servizio idrico integrato - hanno completato gli interventi nelle reti e nel potabilizzatore del Bidighinzu che hanno consentito di aumentare la disponibilità di risorsa per la città». Significa che non sono più necessarie le chiusure notturne, introdotte ancora prima che il servizio venisse gestito dalla società. E che da ora in poi Sassari potrà contare su una portata media di 630/650 litri al secondo: 440/450 prodotti dall’impianto di Truncu Reale (che tratta l’acqua del lago Coghinas) e 190/200 dal potabilizzatore del Bidighinzu (che tratta l’acqua dell'omonimo lago). «Gli snodi principali dell’intera rete - continuano da Abbanoa - sono stati dotati di apparecchiature di telecontrollo che monitorano costantemente i flussi d’acqua e le scorte nei serbatoi: in questo modo è possibile tenere sotto controllo l’intero sistema e intervenire con celerità in caso d’emergenza».

La spina nel fianco. Sempre il gestore monopolista fa notare che l’anno scorso, proprio in questo periodo, a Sassari l’acqua veniva erogata soltanto dalle 5 del mattino sino a mezzogiorno. «Le chiusure - viene spiegato - erano indispensabili per ricostituire le scorte nei serbatoi: un totale vuotamento avrebbe causato il blocco dell’erogazione per diversi giorni». E questo perché Sassari aveva un sistema di approvvigionamento che dipendeva esclusivamente dal potabilizzatore di Truncu Reale. Da qui l’acqua veniva inviata all’impianto di sollevamento di Monte Oro per poi essere distribuita ai serbatori di quota 340 e via Milano. Insomma, la vera spina nel fianco dell'intera rete cittadina era la famigerata condotta tra Monte Oro e via Milano. Tanto che nell’ agosto del 2013 Abbanoa, Comune e Autorità d’Ambito avevano stabilito un piano di interventi straordinari che ha migliorato notevolmente la situazione. Un’accelerata, poi, è stata data dagli ultimi incontri tra il sindaco Nicola Sanna e il nuovo amministratore unico di Abbanoa Alessandro Ramazzotti e il direttore generale della società Sandro Murtas.

Gli interventi risolutori. «Un anno fa era stata attivata un’alimentazione alternativa dal potabilizzatore del Bidighinzu dirottando verso i serbatoi cittadini ulteriore risorsa - continuano da Abbanoa -, mentre nelle ultime settimane sono stati completati gli interventi di potenziamento dell’impianto che hanno consentito di aumentare la produzione di acqua potabile. E nel frattempo sono stati completati i lavori nella condotta di via Baldedda, dove era presente un’ostruzione che non consentiva di alimentare adeguatamente l’utenza». Ma non è tutto. Il gestore del servizio idrico ha anche realizzato un by-pass in via Bachelet che ha permesso di ottimizzare l’erogazione sulla zona alta di Monte Rosello. Lungo la condotta di Monte Oro, tallone d’Achille dell'intera rete cittadina, sono stati eseguiti diversi interventi: in via Budapest e via Milano, la sostituzione del tratto di condotta in località Giagamanna (attraversamento della Statale 131), un altro tratto a Funtana di Lu Colbu (attraversamento ferroviario). Poi è stata sistemata la condotta che passa per Ponte Rosello e attivato un impianto di sollevamento che consente di rifornire i serbatoi senza passare per la condotta tra Monte Oro e via Milano. Per aggirare un tratto di rete al servizio dell'Argentiera, vecchio di cinquant'anni, che nell'ultimo mese era praticamente collassato, è stata realizzata una condotta in by pass.

«A breve - concludono da Abbanoa - sarà A breve sarà realizzato l'intervento più importante per chiudere l’emergenza idrica di Sassari: il rifacimento della condotta di Monte Oro, sette chilometri». L'Autorità d'Ambito ha già stanziato sei milioni di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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