Sarà presentato ad Alghero il nuovo libro di Franco Masia
OZIERI. Decima fatica letteraria per Francesco (Franco) Masia (editore Logosardigna). L’opera si intitola “Sas bonas manzanadas” de Frantziscu: il volume,composto da 200 pagine, contiene circa 500...
OZIERI. Decima fatica letteraria per Francesco (Franco) Masia (editore Logosardigna). L’opera si intitola “Sas bonas manzanadas” de Frantziscu: il volume,composto da 200 pagine, contiene circa 500 tra aforismi detti e ottave che il poeta - ogni mattina - da anni pubblica nel suo profilo Facebook.
Il libro - grazie al patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura verrà presentato venerdì 22 agosto, alle 21, ad Alghero nello splendido scenario della piazza Jhuaria (ai bastioni).
Interverranno Guido Melis e Bartolomeo Porcheddu, leggeranno e reciteranno a contorno le attrici teatrali tulesi, Donatella Leoni, Feliciana Cocco e l’attore oschirese Nino Pericu.
Nella prefazione del libro, Bartolomeo Porcheddu sottolinea che «Francesco Masia è una persona dotata di grande cultura e di forti sentimenti. Quando parlo di cultura intendo non quella nozionistica, ma quella interiore; per intenderci, quella che dall’antica Grecia in poi si chiama “Filosofia”. Filosofare alla maniera di Francesco significa raccontare la vita di tutti i giorni con aforismi, detti e modi di dire che fanno parte, per certi aspetti, della tradizione sarda e universale, ma che, per altri, sono presi dal suo personale bagaglio culturale». E nella prefazione si fa riferimento alle «centinaia di risposte che Francesco da ai suoi lettori quando gli chiedono una dedica, una frase o una poesia per loro stessi o per i loro cari. Egli riesce in pochi versi ad entrare nell’anima dell’interlocutore e a tirarne fuori i sentimenti più profondi; e, come un barman che si rispetti, li elabora, li miscela, attinge dalla sua botte il succo magico della filosofia, e li trasforma in un nettare unico, irripetibile. Per questo il suo pubblico è vasto e va, attraverso i network, dalla Sardegna al resto del Mondo». Tra i lavori di Masia, merita una citazione particolare la poesia dedicata alle vittime del nubifragio che ha colpito la Sardegna orientale questo inverno: «Un’opera che dovrebbe entrare a far parte degli annali, custoditi nella biblioteca comune di tutti i Sardi». (g. s.)
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