Bibite nei bicchieri di carta. I gestori: «Nessun dramma»
SASSARI. Non foss’altro perché emessa con scarsa tempestività, quella emessa dal sindaco su sollecitazione della questura sembrava la classica ordinanza destinata a generare un vespaio di polemiche....
SASSARI. Non foss’altro perché emessa con scarsa tempestività, quella emessa dal sindaco su sollecitazione della questura sembrava la classica ordinanza destinata a generare un vespaio di polemiche. E invece, a ben vedere, l’imposizione a tutti i titolari di esercizi pubblici della città di somministrare bevande dalle due del pomeriggio di ieri sino alle 5 del mattino di oggi (quindi in concomitanza con la Faradda) soltanto con bicchieri di carta o plastica (mettendo al bando lattine e soprattutto bottiglie di vetro) è stata digerita senza grandi drammi. Questo, almeno, risulta da un piccolo sondaggio (ovviamente non scientifico) fatto ieri mattina girando qua e là tra i bar del centro storico. Quasi tutti i gestori e i titolari dei locali hanno riconosciuto che in fondo provvedimenti del genere, specie in occasione di feste importanti e di grande richiamo, sono adottati un po’ in tutte le città. E che in effetti i cocci di vetro del the day after, cioè del giorno dopo i bagordi, è meglio evitarli.
Poche lamentele, dunque. Semmai, qualche consiglio volto a calibrare meglio gli orari del provvedimento, come ad esempio quello di Salvatore Rozzo, titolare del bar Leone, nel cuore della città vecchia. «Mi sento di condividere l’ordinanza - spiega - ma non l’orario: costringere i commercianti a usare i bicchieri di plastica sin dalle 14 è un’esagerazione, si poteva far partire il divieto di vendere bottiglie e lattina dalle otto di sera e a mio avviso non sarebbe cambiato nulla».
Seccature? «Sinceramente no: due giorni fa sono passati i vigili urbani e ci hanno avvertito di tutto. Certo - conclude sorridendo - quest’anno ci sarà da lavorare, non basterà dare la bottiglietta e poi arrivederci e grazie».
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