Bono, approvato il bilancio di previsione
Il documento contabile penalizzato dai tagli ai trasferimenti e dai vincoli dovuti al Patto di stabilità
BONO. Tagli ai trasferimenti e vincoli del Patto di stabilità penalizzano il bilancio di previsione del Comune di Bono, approvato qualche giorno fa dal consiglio comunale insieme con il regolamento per l’applicazione dell’Iuc. Le aliquote Imu restano identiche a quelle dell’anno scorso, compresa la categoria D e le aree fabbricabili, con riduzioni del 50 per cento per i fabbricati inagibili o inutilizzabili e l’esclusione delle aree che non raggiungono standard mini di edificabilità. La Tari viene ridotta del 55 per cento per ristoranti, pizzerie, bar e pasticcerie e vedrà riduzioni nella misura del 30 per cento per le abitazioni ad uso stagionale e di proprietà di residenti all’estero. La tassa sui servizi Tasi si ferma invece all’1 per mille e produrrà un gettito di 103 mila euro che serviranno coprire la percentuale dei costi dei servizi a carico dell’utenza, al 17,45 per cento. «Avremmo voluto azzerare il tributo – dicono il sindaco Michela Sau e l’assessore al Bilancio Michele Solinas - ma ciò non è stato possibile perché purtroppo il nostro è un Comune “povero”, senza entrate proprie, che si regge sui trasferimenti statali e regionali. Abbiamo comunque fatto tutto il possibile per gravare il meno possibile sulle tasche dei cittadini». «Per quanto riguarda nello specifico il bilancio - prosegue l’assessore - ammetto che abbiamo avuto non poche difficoltà; se la situazione non dovesse migliorare non so come faremo il prossimo anno. I trasferimenti dello Stato evidenziano ulteriori riduzioni del Fondo di Solidarietà comunale, pari a 30mila euro, oltre alle restrizioni previste dalla spending review. Una consistente diminuzione dei trasferimenti - aggiunge - si è avvertita anche da parte della Regione: oltre al taglio dei trasferimenti del Fondo Unico, utilizzato dal nostro Comune per la quasi totalità delle spese correnti, è stato tagliato un importo considerevole, di circa 40 mila euro, relativamente all’addizionale regionale sull’energia elettrica. Il saldo obiettivo del Patto di Stabilità infine ammonta a 440 mila euro. Nonostante la situazione catastrofica in cui ci troviamo ad operare - continua Solinas - siamo riusciti a garantire tutti i servizi essenziali. In queste condizioni è difficilissimo andare avanti, con il ruolo dei comuni ridotto a quello di meri esattori dei tributi mentre nel contempo assistiamo impotenti a tagli sempre più insensati, privi di qualsiasi logica. In conclusione speriamo che nei prossimi mesi, come promesso, si arrivi ad un allentamento del Patto tale da consentirci spazi di manovra; diversamente ci vedremmo ulteriormente e tristemente costretti a gestire esclusivamente l’ordinaria amministrazione». (b.m.)
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