La Nuova Sardegna

Sassari

Poco cemento nei nuovi 49 alloggi di edilizia popolare

di Emanuele Fancellu
Poco cemento nei nuovi 49 alloggi di edilizia popolare

Si tratta di una tecnologia innovativa che rispetta l’ambiente Legno, sughero e lana di pecora per il risparmio energetico

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PORTO TORRES. Una tecnologia innovativa e brevettata, la X-Lam, utilizzatissima in Scandinavia e nei Paesi del Centro e Nord Europa, con un solo precedente in Sardegna, a Bacu Abis, presso Carbonia. È la principale novità alla base di “Vivere sostenibile”, progetto che prevede la costruzione di 49 alloggi di edilizia economica e popolare nell'area della 167, finanziato con 5 milioni di euro, di cui 700mila a carico del Comune di Porto Torres e il resto dal mMinistero delle Infrastrutture e dalla Regione. Ad aggiudicarsi l'appalto l’impresa Holzfanil di Gravina in Puglia, la quale ha mantenuto per sè la parte legata all'utilizzo della tecnologia X-Lam, cedendo in subappalto a imprese locali che utilizzano maestranze del luogo le restanti operazioni. I 49 alloggi sono suddivisi in quattro corpi: due da 15 abitazioni, uno da 10 ed uno da 9, quest'ultimo già parecchio avanti nella fase di costruzione. Nel frattempo sono già partiti gli altri lotti. Gli alloggi hanno dimensioni differenti: 24 da 50 metri quadri, 19 da 75 e 6 da 90 metri quadri. Proprio per la particolare tecnologia utilizzata, le abitazioni si sviluppano su quattro blocchi da due piani e saranno corredate da giardini, accessi privati alle residenze, spazi verdi, aree di sosta, svago e gioco. Uno dei principali pregi di questa nuova tecnologia è la velocità con cui i progetti passano dalla carta alla realtà: i lavori sono stati infatti consegnati l'8 aprile e hanno avuto inizio in maggio. Dato che incuriosisce chi passa nei pressi del cantiere è lo scarso utilizzo del cemento, usato nella realizzazione dei piani di fondazione e in pochi altri momenti di edificazione, mentre tutti i materiali sono naturali essendo il legno alla base della costruzione di pareti e solaio, tanto che la categoria energetica delle case è "A+". Per le pareti in particolare vengono incollati ed incrociati cinque strati di pannelli di legno, nella parte interna il rivestimento è in lana di pecora, mentre all'esterno si usa un pannello di 12 centimetri in sughero. A lavoro finito, non si nota alcuna differenza con un'abitazione costruita con criteri tradizionali. Sul solaio, invece, è previsto l'utilizzo del solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento a pavimento. La fine dei lavori è prevista per ottobre 2015.

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