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La suggestione di “Artes antigas” incanta il pubblico

La suggestione di “Artes antigas” incanta il pubblico

OSILO. La suggestione degli antichi mestieri continua a colpire l’immaginario, a incuriosire e ad affascinare. Perché scoprire quali delizie riescano a produrre le mani dell’uomo senza l’ausilio di...

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OSILO. La suggestione degli antichi mestieri continua a colpire l’immaginario, a incuriosire e ad affascinare. Perché scoprire quali delizie riescano a produrre le mani dell’uomo senza l’ausilio di macchinari o sofisticazioni, rimanda a una qualche essenza più vera e più intima dell’uomo che, grazie all’esperienza degli avi, alle proprie abilità, ad un po’ di inventiva, riusciva a far fronte a tutte le esigenze della vita, con il solo ausilio di pochi attrezzi rudimentali, contando soprattutto sulla propria manualità. Se ne è avuta una dimostrazione all’edizione 2014 di “Artes antigas”, una manifestazione che continua a richiamare una grande folla – molti turisti – nelle viuzze del centro storico, catturata da quelle abilità, da quelle mani che sanno restituire forme, sapori, essenze “della memoria”. E un altro aspetto ha colpito di questa edizioni degli antichi mestieri: la presenza dei giovani a proporre quelle che erano le attività dei padri, a conferma di quel travaso di competenze e di saperi che conserva la vitalità di quei mestieri. Così è stato per la preparazione del formaggio, con due giovanissimi all’opera, e per la mascalcia, con un giovane maniscalco di straordinaria abilità e precisione nei gesti. Ma anche le postazioni dei dolci, dei gioielli, del pane, dei ricami, degli abiti, erano spesso presidiate da giovani che dimostravano una abilità degna dei loro maestri. Le Artes proposte, in un percorso che ha abbracciato il centro storico di Osilo, fin sotto il castello, sono state quelle del calzolaio, del pastore, del maniscalco, dell’impagliatore, dell’orafo delle pietre dure sarde, del fabbro, della filatrice, del falegname, del pane e dei dolci, del vino, della tessitura e del ricamo, con alcune variazioni sul tema con le creazioni di Antonella Ladinetti, le “Sognatrici” di “Néula design”, il laboratorio A-Punti. Ed un altro aspetto particolarmente apprezzato di Artes antigas 2014, è stato quello della caratterizzazione sulle “Vie del pecorino”, con quattro stand in cui era possibile degustare le variazioni sul tema sull’utilizzo del formaggio tipico di Osilo. Alla fine, sold out (tutto esaurito), a conferma del successo della manifestazione. La giornata degli antichi mestieri si è conclusa all’anfiteatro comunale, con il concerto di Piero Marras accompagnato dai suoi musicisti e dalle danzatrici del gruppo Tersicore di Sassari. Il cantautore nuorese è stato particolarmente affettuoso con il paese che lo ospitava, per via della sua amicizia col sindaco, della presenza di Paolo Pillonca, autore di molte delle sue canzoni, della dichiarata stima per Francesco Piu, grande bluesman di Osilo, e per Gavino Fadda, il poeta tetraplegico del Tuffudesu.

Mario Bonu

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