Maestra Onali: i miei 37 anni di soddisfazioni
SASSARI. Se Maria Luisa Falchi, con i suoi oltre trent’anni di presidenza, è la testimone di un secolo di storia del Rifiugio, delle sue complessità e della sua unicità, c’è una delle sue più fidate...
SASSARI. Se Maria Luisa Falchi, con i suoi oltre trent’anni di presidenza, è la testimone di un secolo di storia del Rifiugio, delle sue complessità e della sua unicità, c’è una delle sue più fidate collaboratorici che di storie da raccontare ne ha davvero parecchie. Non foss’altro per il fatto che sotto le sue mani sono passati talmente tanti bambini che per lei è davvero difficile girare per le strade senza che qualche suo ex alunno la fermi e spesso le si getti al collo per abbracciarla. È Giovanna Onali, per tutti maestra Giovanna, trentasette anni filati a fare da Mary Poppins agli alunni del Rifugio e una pazienza degna di Giobbe. «Anche se – scherza lei – devo dire che più che i bambini spesso me la fanno perdere i genitori. Soprattutto in questi ultimi anni. Vorrebbero che il loro figlio, spesso unico, fosse il centro del mondo. Ma qui i bimbi si trattano tutti nella stessa maniera. Questa è la regola che non si discute. Si ascolta gentili quello che i genitori hanno da dire, ma quando si chiude la porta tutti a filar dritto».
Il tutto detto con finta area burbera che in realtà nasconde un amore sconfinato per i bimbi: «Che loro avvertono – spiega –. Io sono una maestra vecchio stampo, e mi faccio voler bene a modo mio. Ma se non volessi bene ai bambini avrei già cambiato lavoro. E le occasioni, in una vita, non mi sono mancate. Ma ogni volta che ci sono andata vicina ci ho pensato. E alla fine ho deciso di rimanere qui. Dai miei bimbi che mi ascoltano rapiti quando gli insegno qualcosa, mi raccontano i loro pensieri, se gli va mi danno un bacio. E spesso ritrovo qui, quando grandi mi portano i loro figli. Un’impagabile emozione». (g.bua)
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