Sorso, sos per la colonia felina “sfrattata” dalla scuola
Polemiche dopo il trasferimento alla Billellera ordinato dal sindaco. Un micio è stato sbranato dai cani e una gatta è fuggita per tornare a Cappuccini
SORSO. Doveva essere la scelta dirimente per soddisfare le istanze delle famiglie degli scolari e quelle degli animalisti ma l’ordinanza del sindaco Giuseppe Morghen, ha fatto sollevare polemiche. All’indomani del trasferimento dei gatti della scuola materna di Cappuccini (per motivi di igiene e sicurezza della salute, chiedevano i genitori) all’interno della Billellera, dei sei gatti trasferiti uno è stato sbranato e una gatta è fuggita ritornando alla vecchia colonia.
Nel frattempo, dal cortile della scuola materna è stato rimosso il cespuglio dove si rintanavano i mici. Proteste da parte delle gattare responsabili della colonia. Ora mancano altri venti trasferimenti. «In condizioni simili non effettueremo le nuove catture previste per la prossima settimana», annuncia il responsabile del Taxi Dog, Andrea Loriga. “Cappuccina” è una delle gatte che stazionava all’interno del giardino della scuola materna di Cappuccini. Ha partorito qualche mese fa e nei giorni scorsi era stata catturata e portata all’Asl per la sterilizzazione programmata. Reimmessa in un luogo sconosciuto, si è ritrovata in mezzo a un branco di cani. Ma non si è arresa, come probabilmente ha fatto uno dei cuccioli che è finito nelle fauci di qualche cane, e ha ritrovato la via per ripresentarsi il giorno seguente nella sua vecchia casa, nel cortile della scuola materna.
A disporre il loro trasferimento è l’ordinanza 25/2014 firmata dal sindaco di Sorso. Due gatti sono stati subito adottati. La seconda battuta ha portato altri 6 gatti fuori dalla scuola materna di Cappuccini: 2 spediti all’Asl per le sterilizzazioni dovute (e poi immessi in colonia) e 4 immessi direttamente nella colonia felina “artificiale” della Billellera. Sì, perché fino al trasferimento dei gatti di Cappuccini, nella colonia della Billellera non c’erano cucce, lettiere.
Proprio sull’adeguatezza della zona che – secondo l’ordinanza sindacale dovrebbe ospitare la nuova colonia – negli ultimi giorni è stato avanzato più di un dubbio.
«Avevo fatto presente che la Billellera non era pronta a ospitare il trasferimento dei gatti, soprattutto per la presenza di alcuni cani», spiega Claudia Addis, una delle gattare incaricate dal Comune. C’è poi la questione della sparizione di un grosso cespuglio nel cortile della scuola. Normale intervento di giardinaggio – si direbbe – se non fosse che era la tana preferita dai felini, oggi sradicata a colpi di benna forse per scoraggiare possibili “reinsediamenti”.
«Questa è la fine che stanno facendo i gatti di Cappuccini: sfrattati dalla loro casa e messi in un luogo per farsi massacrare dai cani. Sarebbe meglio abbatterli una volta catturati, tanto quella è la loro fine», è la provocazione lanciata sulla pagina Facebook “I gatti di Cappuccini”.
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