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Sassari

la replica del sindaco

«Col ricorso al Tar si difende il Comune di Castelsardo»

CASTELSARDO. Il sindaco replica in merito alla mozione del gruppo di minoranza sulle elezioni comunali e il ricorso al Tar. Franco Cuccureddu spiega che il ricorso non è stato presentato da un...

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CASTELSARDO. Il sindaco replica in merito alla mozione del gruppo di minoranza sulle elezioni comunali e il ricorso al Tar. Franco Cuccureddu spiega che il ricorso non è stato presentato da un semplice cittadino, ma da Capula «presentatore e rappresentante, al seggio numero 3, della lista "Castelsardo 3.0"», sconfitta alle comunali.

Il ricorso è stato presentato al Tar «contro il Comune di Castelsardo e non contro gli amministratori - precisa Cuccureddu -, e in caso di mancata difesa del Comune (tenuto a difendere la legittimità degli atti e del procedimento elettorale, costato al bilancio comunale ben 25.000 euro), certamente, le responsabilità ricadrebbero sugli amministratori inadempienti».

Del ricorso si occupa «l'avvocato Piero Franceschi, un esperto amministrativista, sul quale ripone fiducia il sindaco e la giunta». «Gli amministratori: sindaco, assessori, consiglieri, di maggioranza e di minoranza, sono tutti e allo stesso modo - scrive Cuccureddu -, parti controinteressate e possono liberamente decidere se costituirsi in giudizio, come ha fatto il sottoscritto, naturalmente, a proprie spese».

E ancora, « le spese per la tutela legale di coloro che sono chiamati in giudizio, sono da ritenersi soltanto un'anticipazione, poiché sarà la sentenza definitiva (Consiglio di Stato o Cassazione) a stabilire su quale soggetto far ricadere, in toto o in parte, le spese dei vari giudizi». «Nel merito - replica ancora il sindaco -, il ricorso non rileva alcuna irregolarità nella presentazione della lista "Insieme per crescere", uscita largamente vincitrice nelle elezioni comunali, ma, invece, Capula (come detto, della lista Castelsardo 3.0), eccepisce, paradossalmente, illegittimità nella formazione e presentazione della "sua" lista, uscita largamente sconfitta dalla competizione».

«L'amministrazione comunale - conclude Cuccureddu -, continuerà, come sempre accaduto finora, a costituirsi in giudizio ogni qualvolta verrà chiamata in causa, nel caso specifico anche per tutelare la dignità politico-amministrativa del gruppo guidato da Matteo Santoni, che dopo essersi reso protagonista dello sforamento del patto di stabilità nel 2013, con le pesanti sanzioni che gravano oggi sulle tasche dei cittadini, ora, di fatto, viene "accusato", da un loro sostenitore, di non essere stato capace neppure di presentare correttamente una lista».

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