Siglato l’accordo per la pulizia nel porto
Due imprese assumono i dipendenti della società. La Fit-Cisl polemizza con l’Autorità portuale
PORTO TORRES. La Port Authority ha finalmente trovato la soluzione per l’affidamento dei lavori di pulizia e spazzamento, da oggi fino al 27 novembre, all’interno dello scalo marittimo. La buona notizia è contenuta nel verbale di accordo firmato ieri mattina dal segretario generale della Fit-Cisl Giuliano Deliperi e da due aziende del territorio – Verde Vita e Ciclat_Sacoop – che hanno assunto il personale in forza all’azienda precedente, rispettando i dettami contrattuali e soprattutto garantendo la continuità lavorativa.
Una boccata d’ossigeno e tanta serenità per i cinque dipendenti che da anni svolgevano il servizio di pulizia all’interno del porto, e una tiratina d’orecchi da parte del sindacalista all’Autorità portuale del nord Sardegna per «gravi errori sui tempi tecnici necessari all’espletamento della gara sui quali cinque lavoratori si sono trovati dall’oggi al domani senza occupazione».
La Cisl non nasconde dunque il proprio rammarico sulle modalità di gestione della procedura da parte dell’Authority, definendola «superficiale, in particolar modo con riferimento al passaggio del personale alla nuova azienda che avrebbe vinto l’appalto». «Di fatto l’Autorità portuale anziché concedere una doverosa proroga fino all’espletamento della gara – ricorda Deliperi –, ha costretto la Cosir a licenziare i suoi dipendenti per fine appalto senza che fosse stato espletato il nuovo: un fatto di gravità inaudita mirato al risparmio di pochi spiccioli». I dipendenti da oggi opereranno per conto delle due aziende affidatarie, ma il rappresentante sindacale chiede chi dovrà risarcire i lavoratori dei quindici giorni rimasti a casa senza alcuno stipendio. «Vorremo spiegazioni in merito – conclude Deliperi –, e soprattutto perché a seguito di un errato calcolo dei tempi tecnici da parte di qualcuno debbano essere i lavoratori a pagarne il conto». (g.m.)
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