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“Il gatto prigioniero” in scena all’Asinara

“Il gatto prigioniero” in scena all’Asinara

SASSARI. La Compagnia Teatro Sassari approda all'Asinara domenica dove presenterà nel cortile di Fornelli alle ore 21,30 la commedia "Il gatto prigioniero" di Cosimo Filigheddu, per la regia di Marco...

29 agosto 2014
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SASSARI. La Compagnia Teatro Sassari approda all'Asinara domenica dove presenterà nel cortile di Fornelli alle ore 21,30 la commedia "Il gatto prigioniero" di Cosimo Filigheddu, per la regia di Marco Spiga.

La commedia debuttò nel marzo scorso al Parodi di Porto Torres, riscuotendo un clamoroso successo. Già da allora si sarebbe dovuta rappresentare a San Sebastiano, quasi a siglare la fine del triste ruolo istituzionale di quel grande e tetro edificio che da un secolo e mezzo affascina nel suo misterioso orrore i sassaresi. Allora non fu possibile ma ora il sindaco Nicola Sanna spera che possa essere realizzata (probabilmente entro il 13 settembre) a San Sebastiano. Il lavoro sarà poi replicato il 5 settembre nell'ex colonia penale di Tramariglio.

Solo i pochi che hanno varcato quelle mura di via Roma sanno davvero quali abissi di miseria abbiano coperto sino al giugno del 2013, quando in un solo giorno vennero evacuati i prigionieri diretti verso il nuovo carcere di Bancali. Ci vorrebbe troppo a tracciare la storia degli ultimi vent'anni di polemiche, basti ricordare che un luogo istituzionalmente adibito a una espiazione nella via della redenzione e del recupero nell'ottica obbligata di un reinserimento (questi i fini universalmente accettati nella cultura occidentale della pena), era in realtà una struttura malsana e cadente, celle superaffollate, cessi alla turca dentro alla cella stessa, dove ci si liberava praticamente davanti a tutti mentre l'angusto locale a ogni deiezione si riempiva di fetore. Queste celle sono arrivate a ospitare sino a otto detenuti ciascuna.

È questa la storia che Cosimo Filigheddu racconta con "Il gatto prigioniero". Lo fa ripercorrendo tra umorismo e dramma in un tempo spezzato tra l'onirico e il reale, gli ultimi cinquant'anni del carcere.

A viverli è il detenuto Martinez, che entra giovanissimo in carcere nel 1966, durante i giorni della clamorosa evasione di Graziano Mesina, e ne esce da vecchio ma soltanto per essere trasferito nel carcere di Bancali. Con lui una folla di personaggi che come in un libro animato scaturiscono dagli incubi che accompagnano la condizione innaturale della prigionia. Della commedia sono interpreti Mario Lubino, Teresa Soro, Alessandra Spiga, Alfredo Ruscitto, Alessandro Gazale, Alberto Lubino, Michelangelo Ghisu, Pasquale Poddighe, Paolo Colorito e Solferino Sodini. Scenotecnica Antonio Sisto; luci e fonica Marcello Cubeddu. Per prenotazioni tel: 079 200267 e 349 1926011.

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