La Nuova Sardegna

Sassari

Ancora emergenza idrica, arrivano le autobotti

Ancora emergenza idrica, arrivano le autobotti

Provvedimento necessario dopo gli esami dell’Asl sull’acqua della condotta Il Comune corre ai ripari: i mezzi sosteranno in diverse zone da oggi a lunedì

30 agosto 2014
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SASSARI. Da un paio di settimane l’acqua sgorga tutti i giorni e per tutto il giorno dai rubinetti delle case delle famiglie sassaresi. Ma non tutto sembra andare per il verso giusto visto che quell’acqua non è potabile. Un problema che certamente non è solo sassarese visto che in alcuni centri limitrofi l’acqua “non utilizzabile per fini alimentarI” è quasi la normalità. A Porto Torres si potrebbe addirittura scrivere un intero trattato sugli odori (che non dovrebbe avere) e sulle varia tonalità di marrone che caratterizzano l’acqua che sgorga dalla rete di distribuzione cittadina.

A Sassari, per adesso, si tratta “solo” di parametri fuori norma, una criticita che riguarda alcuni quartieri: Carbonazzi, Monte Rosello, Latte Dolce e Santa Maria di Pisa. In pratuca mezza città, o quasi.

Per far fronte a questa emergeza il Comune ha quindi deciso di far ricorso alle autobotti (certificate) che distribuiranno acqua potabile ai sassaresi. Si inizia oggi dalla 11,30 alle 17 in piazza Sacro Cuore e piazzale Segni; domani dlla 11,30 alle 17 ancora in piazzale Segni e via Kennedy; lunedì, sempre dalle 11,30 alle 17 ancora in via Kennedy e piazza Sacro Cuore. Inoltre in via Bachelet sarà a disposizione la “rastrelliera” messa a dispozione da Abbanoa. Ogni cittadino potrà prendere 30 litri al giorno. In questo modo l’amministrazione comunale conta di coprire le esigenze dei quartieri nei quali sono stati riscontrati i parametri fuori norma.

Il ricorso alle autocisterne riporta la città agli anni ’70, quando l’acqua faticava a raggiunge tutti i quartieri e l’unico sistema per la non farla mancare a centinaia di famiglie era quello della distribuzione con le autobotti. Un’emergenza che la città aveva dimenticato, anche se adesso le ragioni di questa criticità sono altre: ora l’acqua non è potabile, prima l’acqua non arrivava proprio nelle case dei sassaresi. Soprattutto di quelli che avevano la “sfortuna” di abitare ai piani alti (dal secondo in poi, per essere precisi).

Ma va anche ricordato che non è la prima volta che in limitate zone della città sono stati accertati parametri fuori norma. Una volta i cloriti, un’altra i nitriti, altre ancora sostanze più o meno misteriose (per i profani) che però rendono inutilizzabile l’acqua sia per bere sia per la preparazione dei cibi.

Difficile, inoltre, individuare le cause di questi ripetuti momenti di criticità: le reti di distribuzione cittadine sono spesso vecchie e malandate, anche se Abbanoa si è impegnata a risistemare tubature e condotte. Solo che ogni volta che una condotta viene riparata o sostituita completamente, iniziano i problemi. Nei casi più fortunati acqua torbida, in quelli più sfortunati acqua giallastra e puzzolente.

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