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Il piccolo anfiteatro naturale diventa sede di spettacoli

Il piccolo anfiteatro naturale diventa sede di spettacoli

NULVI. E così grazie ad una buona intuizione di alcune associazioni del posto Nulvi si è riappropriata di uno spazio quasi dimenticato, il piccolo anfiteatro (quasi) naturale che sorge alle spalle...

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NULVI. E così grazie ad una buona intuizione di alcune associazioni del posto Nulvi si è riappropriata di uno spazio quasi dimenticato, il piccolo anfiteatro (quasi) naturale che sorge alle spalle della chiesetta medievale di San Giovanni, ormai inglobata nel centro abitato. Un’area verde realizzata nei primi anni Novanta ma mai utilizzata per ospitare eventi e che invece si è rivelata una straordinaria location sia dal punto di vista logistico che acustico per ospitare due belle manifestazioni che hanno registrato l’apprezzamento da parte di tutti. Giovedì scorso l’anfiteatro ha ospitato la serata intitola “(In) Certe Notti” promossa dalla locale Pro loco e dall’associazione Su Sidhadu con la performance teatral-musicale di Matteo Gazzolo che ha interpretato il racconto “Il gabbiano” tratto dalla raccolta “Racconti urbani” di Paolo Lubinu e l’estemporanea figurativo-sperimentale del collettivo Underground X. Purtroppo l’elevata umidità della notte ha fatto spostare la seconda parte dello spettacolo, il concerto del quintetto di arpe Clarsech Ensemble, all’interno della chiesa, per fare però un’altra piacevole scoperta e cioè la straordinaria acustica del piccolo edificio sacro di origine medievale, rimaneggiato dai monaci francescani nel 1600. Come Matteo Gazzolo anche la Clarsech Ensemble, composta anche da un flauto e un corno, ha letteralmente ammaliato il numeroso pubblico con le sue incantevoli proposte musicali. Sabato 30 invece, su iniziativa delle associazioni “Albatros” e “Atotturock” e della Consulta giovanile, l’anfiteatro ha fatto da straordinaria cornice alla terza edizione (questa volta in versione estiva) di FreeNulviRadio, il concorso canoro aperto a musicisti e cantanti di Nulvi, spettacolo coinvolgente che ha fatto divertire e appassionare almeno un migliaio di persone che hanno riempito ogni spazio disponibile dell’anfiteatro. Con qualche piccolo accorgimento (una maggiore cura del verde e la realizzazione di qualche posto a sedere in più) l’anfiteatro potrebbe rivelarsi uno spazio comodo e più che idoneo ad accogliere iniziative di questo genere, ovviamente nel periodo estivo e … in certe notti.

Mauro Tedde

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