«Non è un’isola felice, occhio alla droga»
Il saluto del comandante provinciale Salsano che lascia Sassari per il nuovo incarico in Campania
SASSARI. «Il Nord Ovest Sardegna non è un'isola felice, ma la situazione può migliorare se si continua a lavorare sul piano culturale per contrastare la diffusione della criminalità». È questo l'auspicio con cui il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Pietro Salsano, ieri mattina ha salutato i rappresentanti degli organi di informazione in vista del suo imminente cambio di incarico, per il quale nei prossimi giorni si trasferirà in Campania.
«Questo territorio ha grandissime potenzialità, ma deve riacquistare un po’ più di amor proprio» ha spiegato Salsano. Per l’ufficiale, «occorrono investimenti per favorire la permanenza dei giovani e la possibilità di crescere in un ambiente culturalmente ed economicamente favorevole». Il comandante non ha fornito dati e neppure tracciato un bilancio, ma ha rivolto l’ invito agli attori istituzionali, economici e sociali del territorio a tenere sotto stretta osservazione il dilagare di alcuni fenomeni che, «per una realtà numerica come quella della Provincia di Sassari, hanno dimensioni decisamente spropositate, come l'uso di droga e i maltrattamenti in famiglia».
Per il comandante provinciale uscente, nel nord Sardegna la droga ha una «diffusione abnorme» rispetto al numero degli abitanti e investe anche i piccoli centri, «dove la cocaina non è più solo spacciata ma largamente consumata». incarico.
Sull’emergenza stupefacenti, Salsano ha battuto molto e ha chiarito che serve uno sforzo comune per riuscire a «sensibilizzare le giovani generazioni», considerato che i quattordicenni che oggi spacciano in tutto il territorio potrebbero in futuro peggiorare la condizione loro e di questa parte di Sardegna.
«Vedere questi flussi di droga è preoccupante», ha detto il colonnello Salsano. «Abbiamo dimostrato con operazioni recenti che sono coinvolti anche giovanissimi. Serve intervenire oggi con l’aiuto delle istituzioni», ha aggiunto il comandante uscente, ribadendo che «questa non è un’isola felice, ci sono problemi, serve attenzione. In contesti più complessi, e decisamente più grandi, come Napoli Palermo o Bari è più facile identificare i problemi, qui la società è più tranquilla, ma i fenomeni criminali ci sono lo stesso».
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