«L’area del Frigomacello sede dell’Ente Foreste»
OZIERI. Si discuterà della proposta di accordo con l’Ente Foreste per l’avvio di un progetto di collaborazione con il Comune nella seduta consiliare convocata per domani alle 19.30. La bozza,...
OZIERI. Si discuterà della proposta di accordo con l’Ente Foreste per l’avvio di un progetto di collaborazione con il Comune nella seduta consiliare convocata per domani alle 19.30. La bozza, approvata nei giorni scorsi dalla giunta, prevede uno scambio: l’Ente Foreste curerà la gestione di alcune aree verdi pubbliche e il Comune concederà una porzione dell’area dell’ex Frigomacello (locali uso ufficio, officine, aree di sosta mezzi e per vivai) da utilizzare come sede istituzionale dell’Ente. L’accordo, decennale ma rinnovabile, risolverà in via duratura il problema creatosi all’inizio dell’estate quando, come si ricorderà, l’Ente Foreste aveva deciso di chiudere il parco mezzi di Bena Majore: una decisione che aveva suscitato scalpore e proteste, soprattutto perché in concomitanza con l’apertura della Campagna Antincendi ma anche perché era stata vista come un altro duro colpo, in termini di perdita di servizi, al territorio di Ozieri.
Il Comune era subito corso ai ripari, cercando un accordo con l’Ente Foreste per trovare un'altra base a Ozieri (anche in considerazione della sua centralità geografica) che prevedeva la concessione di alcune porzioni dell’ex Frigomacello. La sede è stata ora considerata idonea dall’Ente, che è intenzionato a stabilirvisi: in cambio, esso curerà le manutenzioni e gli interventi sul verde pubblico in aree dell’ippovia Chilivani-Tirso e sue zone limitrofe nelle località Rughes d’olia e Tramentu; l’area verde di via Touffani a Punta Idda; aree esterne all’asilo nido La Cicogna e allo stadio Masala a San Leonardo; le zone verdi esterne alla Caserma dei Vigili del Fuoco, all’Ecocentro, all’Autoparco Comunale, alla Casa Protetta e alla Comunità Terapeutica a Donnighedda; infine a San Nicola le aree archeologiche del ponte romano Pont’Ezzu e di Sa Mandra ‘e sa Giua, il parco e le aree non edificabili o non assegnate a San Nicola 2. (b.m.)
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