Cgil: «Subito i soldi per i disabili»
Dettori (Funzione Pubblica): «C’è troppa confusione, servono certezze»
SASSARI. Da Cagliari sono arrivati i fondi per avviare l’assistenza scolastica ai disabili e quindi, da martedì, gli studenti svantaggiati, della scuole superiori svantaggiati potranno frequentare le lezioni. I 400mila euro accreditati alla Provincia (la delibera di spesa dell’assessore regionale Claudia Firino era pronta, sembra, già ad agosto) daranno modo di assicurare il diritto allo studio ai ragazzi e maggiore tranquillità alle famiglie. Ma mancano 800mila euro per assicurare la continuità del servizio fino alla fine dell’anno scolastico. E infatti la Cgil Fp, che tutela i lavoratori della cooperativa Genesi, addetta all’assistenza, ha proclamato lo stato d’agitazione, e stigmatizza ancora una volta come la situazione continui ad essere precaria.
«Io non sono soddisfatto – afferma Paolo Dettori, segretario territoriale della Cgil Funzione pubblica –. I ragazzi sono a casa perché così viene loro consigliato nelle scuole, le famiglie sono giustamente in apprensione e anche i lavoratori sono preoccupati. Un servizio così delicato ha bisogno di certezze. E invece mi sembra che regni la confusione se dalla Regione dicono che i 600mila euro che verranno anticipati dopo l’approvazione del provvedimento in Consiglio, sono destinati anche ai disabili e la Provincia, invece, sostiene che servono per salvare la Multiss. Tutto ciò è vergognoso».
«Quello che è certo, però – prosegue Dettori – che non potremmo tollerare nemmeno il taglio di un euro alle risorse per gli studenti disabili, che le ore di assistenza non devono essere assolutamente ridotte».
Per il segretario territoriale della Cgil Fp, «ora Provincia e Regione si devono fare carico di ripristinare tutti i fondi necessarie almeno nella misura dello scorso anno, che già era insufficiente dopo che negli anni sono stati via via sforbiciati i fondi».
Ne va della tranquillità deglistudenti, dei genitori e dei lavoratori, insiste Dettori per il quale senza finanziamenti adeguati «non si puà assicurare un servizio decente e degno di un paese civile». (p.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google