I “pizzinni pizzoni” mettono d’accordo tutto il consiglio
Via libera all’unanimità all’ordine del giorno di Efreem Carta Firmato il “contratto” preparato dai bambini di San Donato
SASSARI. Un impegno programmatico da far tremare i polsi, preso all’unanimità dal consiglio comunale sassarese, che ha votato l’ordine del giorno presentato dal consigliere comunale di Ora Sì Efreem Carta dedicato all’adesione del Comune al programma del Fronte di liberazione dei Pizzinni Pizzoni. «Tanto profondo deve essere il dibattito su un tema del genere – ha spiegato – quanto leggero può sembrare il titolo. Il punto è costruire una nuova e diversa qualità del vivere insieme. Questo ordine del giorno ci riporta una dimensione che abbiamo abbandonato, quella dei bambini. Ma noi non vogliamo perdere la capacità di costruire, adesso, una città a misura di bambino. Perché a loro dobbiamo pensare. E non come destinatari passivi delle politiche».
Un impegno che parte da lontano, e che molti dei candidati (tra cui lo stesso sindaco) hanno già preso con le bambine e i bambini della Scuola di San Donato, organizzati nel Fronte, che hanno invitato gli aspiranti consiglieri, attraverso una serie di irresistibili prove, a impegnarsi verso nuove ed efficaci politiche di partecipazione dei bambini e degli adolescenti.
Dodici punti che il consiglio si è impegnato ora a rispettare: 1. Verrà nominato un cittadino delegato alla “Città dei Bambini e degli Adolescenti”; 2. A tutti i bambini figli di stranieri nati o residenti nel Comune di Sassari verrà riconosciuta la cittadinanza onoraria; 3. Quando il Comune dovrà prendere decisioni che riguardano bambini e ragazzi, ci coinvolgerà in modo strutturato, e non solo quando tutto è già deciso; 4. Verrà garantito il nostro diritto a muoverci in autonomia all’interno dei nostri quartieri, a partire dai percorsi casa-scuola; 5. Gli orari delle linee urbane ed extraurbane terranno conto delle esigenze e degli orari degli adolescenti; 6. La nostra città non sarà pensata solo per le auto ma anche per mezzi di trasporto più adatti a noi bambini e ragazzi: piedi, passeggini, pattini, biciclette, tricicli e motorini; 7. La Valle di Rosello verrà restituita ai bambini e ragazzi della città: le aiuole e le fioriere che abbelliscono la parte alta del centro storico (ma non quella bassa) ci piacciono, ma vogliamo correre sull’erba, giocare a palla e arrampicarci sugli alberi; 8. Ad ogni scuola verrà assegnato uno spazio abbandonato di cui prendersi cura; 9. Le aree non ancora edificate non saranno sommerse da nuove costruzioni, ma potrebbero diventare giardini, orti o spazi aperti per il gioco e i nostri amici a 4 zampe; 10. In tutti i quartieri e nelle borgate verranno creati spazi gioco di qualità, usabili da tutti i bambini, anche quelli con disabilità; 11. Verrà riconosciuto il nostro diritto a giocare in strada e nei cortili e anche quello al bernoccolo e alla sbucciatura; 12. Tutte le scuole saranno aperte anche al pomeriggio e i loro spazi potranno essere usati dai bambini e dai ragazzi della città per incontrarsi, studiare e svolgere attività sportive e ricreative, gratuite o a basso costo.
Duri comunque gli interventi dell’opposizione. Chiaramente non contro l’odg, passato all’unanimità, ma sulle priorità della giunta e sulla «poca sostanza dell’ordine dei lavori fino ad ora». « Parliamo di cose concrete – ha tuonato Rosanna Arru –, E diamoci metodo e tempi. Perché qui dobbiamo ancora iniziare a lavorare». Sulla stessa linea Nicola Lucchi, Giuseppe Mascia e Desi Manca. «Se vogliamo il bene dei bambini – ha sottolineato – cerchiamo di fare qualcosa per il bene dei loro genitori».
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