Stop alle buche sull’asfalto: nuove norme per i cantieri
Il Consiglio approva il “Regolamento sui ripristini stradali” destinato alle imprese Vincoli rigidi sulle tempistiche e i permessi da ottenere prima dell’inizio dei lavori
OZIERI. Non più una terra di nessuno ostaggio degli scempi provocati da cantieri malfatti. Questo il nuovo corso avviato a Ozieri dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale del Regolamento per i Ripristini stradali, che obbliga imprese e cittadini a rispettare una serie di vincoli per fare in modo che, al termine di lavori che riguardano soprattutto infrastrutture nel sottosuolo, i manti stradali siano ripristinati a regola d’arte. Il nuovo Regolamento, illustrato al consiglio dall’assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica Uccio Farina, vice sindaco della città, prevede infatti rigide indicazioni sui permessi, e le relative tempistiche, da chiedere e ottenere prima di aprire i cantieri (un dovere, pur con procedura accelerata, anche in caso di urgenze, come per esempio la necessità di scongiurare crisi idriche, interruzioni dell’energia elettrica e delle linee telefoniche o fughe di gas) e soprattutto sancisce l’obbligo di versare al Comune una caparra prima dell’avvio dei suddetti lavori: una garanzia per l’amministrazione, che in questo modo si tutela in caso di inadempienze.
«Non c’è dubbio che questo regolamento risponda a un’esigenza molto sentita dall’amministrazione e dalla cittadinanza - dice l’assessore Farina - poiché i disagi legati all’esistenza di manti stradali non ripristinati a regola d’arte erano all’ordine del giorno. Lamentele, incidenti e quant’altro stavano raggiungendo numeri non più gestibili e soprattutto doveva essere il Comune a provvedere, a proprie spese, a sopperire alle mancanze delle imprese o dei privati cittadini che non si occupavano di rimettere a posto marciapiedi e strade, in particolare quelle lastricate per le quali Ozieri è nota in tutta la Sardegna. Interventi che comportano costi anche elevati, che ovviamente ricadevano sulle spalle dei cittadini. Esistono delle precise norme con le quali le amministrazioni possono tutelarsi contro questi “scempi” - conclude Farina -, ma mettere tutto nero su bianco in un apposito regolamento e prevedere caparre e sanzioni fa maggiore chiarezza sull’argomento e dà delle precise garanzie all’amministrazione e alla cittadinanza». Il corposo regolamento è composto da ben quattordici capi e da un allegato; in essi sono prescritti punto su punto tutti gli obblighi ai quali le imprese e i cittadini devono adempiere prima di aprire un cantiere. Tra questi anche quelli sulla segnaletica, che a sua volta deve essere posta secondo la legge; anche in questo caso per evitare disagi e incidenti, dei quali è l’esecutore a dover rispondere: cosa che non sempre è avvenuta in passato. Obblighi rigidi sul cui rispetto sono chiamati a vigilare le forze dell’ordine, a cominciare dalla Polizia Municipale, e che sono posti sotto il diretto controllo dell’ufficio tecnico comunale.
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