La Nuova Sardegna

Sassari

Lavoro per trenta persone con i sussidi della Regione

di Vincenzo Garofalo
Lavoro per trenta persone con i sussidi della Regione

Il Comune ha impiegato lavoratori che non beneficiano di ammortizzatori Opereranno per sei mesi in vari settori senza nessun costo per l’amministrazione

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SASSARI. Hanno già iniziato la loro attività nei settori dell'amministrazione comunale e, grazie al loro lavoro, sono stati già recuperati vecchi percorsi nel verde che erano stati nascosti dalla vegetazione nelle diverse zone di Monte Bianchinu e San Francesco. Sono i lavoratori non beneficiari di ammortizzatori sociali che, grazie all'adesione del Comune di Sassari al piano straordinario della Regione Sardegna, potranno godere di sussidi straordinari una tantum pari a 700 euro al mese per la durata di sei mesi, a condizione che siano disponibili ad effettuare le attività programmate dal Comune per 20 ore alla settimana.

Alle casse di Palazzo Ducale non costeranno un solo centesimo, anzi la Regione verserà al Comune 300 euro per ogni persona chiamata al lavoro, necessari all’amministrazione comunale per sostenere le spese relative alle assicurazioni obbligatorie e per l’acquisto delle dotazioni antinfortunistiche che saranno consegnate ai lavoratori. Anche il sussidio, pari a 700 euro al mese, sarà pagato direttamente dalla Regione. Al Comune spetta solo il compito di selezionare i lavoratori da apposite liste he vengono compilate sempre dall’amministrazione regionale, e poi trovare a ciascuno di loro la collocazione migliore in base alla caratteristiche e alle competenze professionali del lavoratore, e alle esigenze dei vari settori comunali in cui i beneficiari dei sussidi andranno ad operare. In base a una delibera approvata qualche giorno fa dalla Giunta di Palazzo Ducale, la chiamata al lavoro riguarda quindici persone provenienti dal settore “generici” e altre quindici provenienti dal settore “edili”. Ciascuno di loro lavorerà 20 ore alla settimana, per sei mesi, nelle posizioni individuate dall’amministrazione comunale. «Con queste trenta persone inserite in questi giorni, le persone chiamate dal Comune di Sassari sulla base delle disposizioni regionali, sono ormai 180. E altre chiamate saranno fatte nei prossimi mesi», spiega l’assessore con delega al Personale, Luigi Polano. «Si tratta di uno strumento utile all’amministrazione per avere un aiuto nei diversi settori in termini di personale, e allo stesso tempo è una misura che consente ai beneficiari del sussidio regionale di non sentirsi esclusi dal mondo del lavoro e di mantenere una propria dignità in un momento della loro vita non semplice da superare», continua l’assessore. «Bisogna precisare però che man mano che il numero di persone chiamate al lavoro con questo strumento aumenta, per il Comune diventa sempre più complicato trovare per tutti una collocazione ideale; molte di queste persone posseggono doti professionali specifiche e di buon livello, ma se inserite in un ambito non consono vanno comunque indirizzate e seguite».

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