La Nuova Sardegna

Sassari

Bollette pazze sul tavolo del prefetto

di Andrea Massidda
Bollette pazze sul tavolo del prefetto

Coltivatori della Nurra sul piede di guerra: «Pronti a lasciare il Consorzio di Bonifica». Zirattu: «I ruoli saranno sospesi»

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SASSARI. Le bollette pazze relative alla manutenzione e all’irrigazione dei campi recapitate nei giorni scorsi ai coltivatori della Nurra, con i ruoli aumentati di oltre il 50 per cento, rischiano seriamente di mettere in ginocchio l’intero comparto agricolo del nord ovest dell’isola. Ed è persino superfluo elencare le conseguenze devastanti che l’avverarsi di una simile eventualità generebbe sul sistema economico e occupazionale del territorio. Così, prima del collasso definitivo, ieri mattina centinaia di contadini registrati negli elenchi del Consorzio di Bonifica si sono dati appuntamento nella frazione di La Corte per ribellarsi a questa situazione che ritengono intollerabile e per annunciare pubblicamente che per quelle fatture non verseranno nemmeno un centesimo in più rispetto a prima. Anzi, porteranno le bollette sul tavolo del prefetto, al quale si appellano nella speranza che sensibilizzi il governo nazionale sulla drammatica questione. Ma l’incontro di ieri, accesissimo, si è anche concluso con parole molto dure indirizzate al consiglio di amministrazione del Consorzio e a tutte le associazioni di categoria. «Il Consorzio della Nurra non si può più gestire in questo modo, stiamo analizzando attentamente i bilanci e i documenti contabili per vedere se ci sono sprechi fatti con il nostro denaro - dice Gianfranco Nonne, portavoce di questa che si configura come una sorta di fronda -, mentre le varie associazioni degli agricoltori invece di tutelarci se ne infischiano di noi. E infatti non le abbiamo neanche invitate all’assemblea». Se non è una dichiarazione di guerra contro i propri rappresentanti, poco ci manca. E tutto ciò nonostante i presidenti territoriali di Cia, Coldiretti e Confagricoltura si siano espresse nettamente contro l’insostenibiltà di certi aumenti. «Peccato che abbiano parlato a giochi fatti e soltanto per mettere la loro bandiera su questa battaglia», replica Gianfranco Nonne.

Tuttavia, sempre ieri mattina, il presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra, Gavino Zirattu, già vicesindaco ai tempi della giunta Ganau, era a Cagliari per incontrare l’assessore regionale all’Agricoltura Elisabetta Falchi, alla quale ha illustrato l’estrema gravità della situazione. «Le ho anche preannunciato - spiega lui stesso - che il Consorzio sospenderà i ruoli con una delibera e che francamente non è possibile fare agricoltura in questo modo. Ma vorrei che chi lancia accuse contro di me sapesse che io sono totalmente contrario a bollette così esose e che se il Consorzio le ha approvate è soltanto perché deve rispettare la legge».

Parole che non servono però a placare l’ira degli agricoltori riunitisi nel comitato “Nurra Libera 2014”, i quali oltre a chiedere il blocco immediato dei ruoli emessi di quelli ancora da emettere, ipotizzano di uscire dal Consorzio con l’obiettivo di diventare semplicemente utenti e e di pagare soltanto per l’effettivo consumo dell’acqua. «Proprio come si fa per la corrente elettrica», chiarisce il vicepresidente del comitato, Paolo Fiori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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