Madonna del Rimedio, una grande festa
Applausi scroscianti per i Sandalia ed Enrico Ruggeri che ha cantato in limba. Maria Giovanna Cherchi incanta il pubblico
OZIERI. Sì è respirata un’aria nuova nei tre giorni della Sagra della Beata Vergine del Rimedio svoltasi lo scorso fine settimana a Ozieri: un vento fresco di allegria e di partecipazione sottolineato dai lunghi applausi tributati agli eventi civili e religiosi, questi ultimi caratterizzati anche dai canti e dalle preghiere.
E di canti se ne sono sentiti in centro a Ozieri per tutti e tre i giorni: dal venerdì dell’Usignolo alla domenica conclusa dal concerto della bravissima Maria Giovanna Cherchi - protagonista anche della suggestiva Ave Maria che ha chiuso la messa solenne in onore della Madonna. Tanta Sardegna nella festa della 121edizione, a cominciare dalle giovani voci del 47esimo Usignolo della Sardegna, vinto da Giuseppe Tamponi seguito da Leonardo Spina (vincitore anche della coppa per il canto “a s’Otieresa”), Alessandro Magrini e Tore Cossu, che ha celebrato il primo vincitore della Coppa dei Campioni Giovannino Casu ed è stato aperto dai canti dei piccoli Lorenzo Niolu, Monica Sogos e Sara Tanda con Paolo Senes alla chitarra.
Tanta Sardegna anche sabato, con la giornata “piena” dei Suoni dalla Perla, i concerti dei gruppi locali e i canti itineranti dei cori con i gruppi folk, infine con il live del ventennale dei Sandalia e la loro esibizione più tardi sul palco con Enrico Ruggeri, che si è destreggiato con la limba logudorese per interpretare “Sa Filonzana”, cover della sua “Primavera a Sarajevo”, cantandola con i Sandalia mentre si muovevano sul palco le maschere di Ottana. Una grandissima sorpresa per gli ozieresi e per gli organizzatori, che ha dimostrato il grande affetto sentito per la città dal cantautore milanese - che ha offerto al pubblico uno spettacolo strepitoso interpretando i suoi più grandi successi e facendo cantare e ballare una piazza Carlo Alberto affollatissima come non la si vedeva da anni.
A rappresentare la tradizione c’è stata poi la solennità della messa e della processione con decine e decine di cavalieri e gruppi folk in costume; ci sono stati i canti in chiesa e nelle strade al passaggio della Vergine (come i Gosos in suo onore intonati dal pubblico); c’è stata infine la bellissima esibizione della cantante Maria Giovanna Cherchi, che in chiusura del suo applauditissimo concerto ha voluto accanto a sé sul palco il comitato della società religiosa per cantare insieme con lei e per raccogliere gli applausi di un pubblico ancora numeroso.
Una festa bella e partecipata il cui gradimento da parte dei visitatori e degli ozieresi è stato pressoché unanime, come hanno dimostrato i tanti apprezzamenti rivolti agli organizzatori sia personalmente sia sulle pagine dei social network come Facebook. Un successo che fa ben sperare per il futuro, della festa e della città intera.
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