Salve mura e struttura, dentro spazio agli uffici
SASSARI. Il compendio che ospitava lo storico istituto di pena cittadino, costruito alla metà del XIX secolo, copre una superficie di circa 18mila metri quadri nel centro della città ed è una...
SASSARI. Il compendio che ospitava lo storico istituto di pena cittadino, costruito alla metà del XIX secolo, copre una superficie di circa 18mila metri quadri nel centro della città ed è una naturale estensione del palazzo di Giustizia, al quale è contiguo e già collegato da alcuni varchi interni. Il progetto, che dovrà essere approvato dalla commissione Manutenzione presieduta dal presidente della sezione distaccata della corte d’appello, è in fase di elaborazione ed è curato dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche che deve presentare in Comune le carte per l'autorizzazione urbanistica ed edilizia. È seguito anche dal ministero per i Beni e le attività culturali, tramite la direzione regionale e la soprintendenza. Proprio la soprintendenza ha lasciato intendere che, pur tutelando la struttura esterna, gli spazi interni potranno essere rimodulati con una certa flessibilità.
Non ci sarà dunque problema a trovare spazio per i diversi uffici di tribunale, procura, tribunale di sorveglianza, giudice di pace e corte d'appello che sono attualmente ospitati in strutture di privati distribuite in punti anche molto distanti fra loro. E anche e i beni provenienti dalla sede staccata di Alghero e dalle diverse sedi del giudice di pace del circondario, recentemente soppressi.
A quanto è dato sapere verranno preservate e mura esterne, anche se probabilmente verranno aperti alcuni varchi. Mentre verranno buttate giù sia le mura interne che tutta la serie di cortili e campetti dove i detenuti passavano l’ora d’aria. Probabilmente verranno anche eliminati tutti gli ostacoli che separano l’ex carcere dal Tribunale. Per quanto riguarda l’interno invece una piccola parte dle complesso sarà riservata alla creazione di un museo che fungerà da testimonianza storica dell’uso della struttura, il resto sarà invece rimodulato rispettando però rigorosamente la storica struttura radiale dell’edificio. (g.bua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
