L’albero genealogico complicato è molto semplice per il notaio
Il signor A sposa la signora B e da lei ha tre figli: C, D, ed E. C ed E hanno rispettivamente cinque e tre figli, mentre D non si è mai sposato e non ha figli. Dopo la morte della signora B, il...
Il signor A sposa la signora B e da lei ha tre figli: C, D, ed E. C ed E hanno rispettivamente cinque e tre figli, mentre D non si è mai sposato e non ha figli. Dopo la morte della signora B, il signor A contrae seconde nozze con O, la sorella della defunta, e ha con lei due figli. Gradirei sapere quali sono gli eredi legittimi, e per quali quote. Preciso che A, B, O, C (e uno sei suoi figli) ed E (e uno sei suoi figli) sono deceduti.
Gentile lettore, rispondo al suo quesito presumendo che si tratti delle quote di eredità del signor A (in quanto non è specificato se la signora B avesse beni al suo decesso: in tal caso, infatti i beni di B sarebbero per 1/3 del coniuge A e per 2/3 complessivi dei tre figli ) e che lo stesso sia morto dopo il 1975 (nuova legge sul diritto di famiglia) .
Al decesso del signor A il suo patrimonio andrà così diviso: 1/3 al coniuge signora O ed i 2/3 complessivamente ai 5 figli, non distinguendosi se siano di primo o di secondo letto. Ogni figlio avrà quindi diritto a 2/15 dell’asse ereditario. A sua volta, ogni figlio del signor C ( deceduto e qualora lo stesso signor C sia premorto al padre) per rappresentazione avrà diritto a 2/15 diviso 5 ossia 2/75 dell’asse (non operando la rappresentazione a favore del coniuge del sig. C). Egualmente ogni figlio del signor E (alle predette condizioni) avrà diritto a 2/45 dell’asse ereditario.(Ufficio studi del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio)
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