La Nuova Sardegna

Sassari

Professione “ fitness” per cinque detenute

di Paoletta Farina
Professione “ fitness” per cinque detenute

Dopo tre mesi di corso hanno ottenuto il diploma di istruttore dal Csen «Un traguardo importante che ci apre le porte per un lavoro nel futuro»

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SASSARI. Per tre mesi sono “evase” dalla routine carceraria e hanno imparato, divertendosi, una professione. Cinque detenute del carcere di Bancali hanno ottenuto il diploma di istruttrici di fitness da parte del Csen (il Centro sportivo educativo nazionale) e quando per loro si apriranno le porte verso la libertà avranno un titolo spendibile nel mercato del lavoro. Ieri una piccola cerimonia, che si è tenuta nella palestra femminile del nuovo penitenziario, per tutto il corso teatro degli allenamenti della piccola squadra di donne, ha suggellato il traguardo raggiunto da Antonella, Effi, Maribel e Laya. La quinta diplomata ha già scontato la condanna e non era presente. Le neo «operatrici di fitness di primo livello», questo il titolo conseguito, hanno dimostrato la preparazione raggiunta con una perfetta ed applaudita esibizione. Un’ottima performance, considerato che fino ad oggi la ginnastica era per loro una materia quasi sconosciuta.

Molta commozione, tanti occhi lucidi, ma anche gioia e allegria per la conclusione di un progetto che, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e patrocinato dal Coni, era mirato ad offrire un contributo concreto all’inserimento lavorativo di coloro che hanno pagato il conto con la giustizia. L’idea di coinvolgere le detenute in un’attività sportiva che potesse servire anche a dare loro un passaporto per il futuro è nata dalla consigliera di parità Maddalena Medde, ieri rappresentata da Anna Maria Pinna. Un ruolo previsto dalla legge 125 del 1991 per abbattere le discriminazioni tra i sessi e promuovere le pari opportunità per lavoratrici e lavoratori.

«Una proposta alla quale abbiamo aderito con convinzione ed entusiasmo – ha affermato la direttrice del carcere, Patrizia Incollu – e perciò ringraziamo la consigliera di parità che oggi non è potuta essere con noi. Lo sport insegna a confrontarsi con gli altri, ad imparare a socializzare, ad affrontare le difficoltà della vita. Oggi posso dire che queste donne si sentono persone migliori grazie a un’iniziativa che rappresenta uno dei progetti più importanti che abbiamo varato a favore dei nostri carcerati». «Tramite lo sport possiamo realizzarci – ha detto Francesco Corgiolu, presidente del Csen regionale che ha fatto da coordinatore– e darci prospettive. E l’impegno e l’entusiasmo delle nostre allieve lo ha dimostrato: non hanno perso una lezione, 56 ore di corso da giugno a settembre, senza interruzione. All’avvio del corso le allieve erano 15, poi il numero si è ridotto perché molte sono state nel frettempo scarcerare». Mario Pappagallo, vicepresidente nazionale Csen, ha ribadito l’alto valore sociale delle attività sportive e Ilaria Troffa, l’educatrice che ha seguito il piano di lavoro, ha rilevato che la rieducazione dei detenuti passa attraverso atti concreti come quello attuato.

E un grandissimo ruolo lo hanno avuto gli insegnanti del corso. Tra Mariella Pala, Laura Leoni, Stefania Mamia, Miriam Minardi, Andrea Bruni e le detenute si è creato un rapporto speciale. «I nostri docenti ci hanno seguito e aiutato, dimostrandoci affetto e spronandoci – ha raccontato Antonella, 58 anni, la maggiore d’età tra le allieve –. Ma soprattutto aver avuto questa opportunità ci ha consentito di sentire più lieve il peso della reclusione». «Chi l’avrebbe detto che avrei raggiunto l’obiettivo – ha ammesso Effi, 33 anni, nigeriana –. Questa esperienza mi ha convinto a proseguire su questa strada, appena sarò libera». E anche Meribel, trentenne dominicana, ha dimostrato tutto il suo entusiamo:«Seguire le lezioni mi ha aiutato a uscire dalla depressione e a sentirmi meglio con me stessa».

«Ora auspichiamo di ripetere lo stesso corso anche per la popolazione carceraria maschile», ha concluso la direttrice Incollu. Sport e carcere sperano in un nuovo appuntamento.

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