La Nuova Sardegna

Sassari

La Regione “indaga” sul caso dei disabili

di Gabriella Grimaldi
La Regione “indaga” sul caso dei disabili

L’assessore alla Pubblica istruzione Claudia Firino vuole vederci chiaro ma dice: «Tanti passi avanti sono stati fatti»

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SASSARI. Sulla vicenda che vede coinvolti due ragazzi disabili “respinti” per motivi diversi dallo stesso istituto scolastico, il liceo artistico, e costretti a rimanere a casa mentre i loro compagni frequentano regolarmente le lezioni, l’assessore regionale alla Pubblica istruzione Claudia Firino intende vederci chiaro. «Non posso pronunciarmi senza aver approfondito il caso e senza aver sentito le parti in causa, però da parte mia c’è tutta l’intenzione di fare luce su quanto è accaduto». E di segnalazioni su disservizi e carenze o presunte ingiustizie sul suo tavolo ne arrivano tantissime ogni giorno. Enti pubblici e privati cittadini sono spesso costretti a barcamenarsi tra mille difficoltà per garantire o vedersi riconosciuto il diritto allo studio anche per chi deve fare i conti con una disabilità fisica o cognitiva. Poche le risorse a disposizione e, a volte, come in alcuni casi eclatanti - vedi quello dei due ragazzi sassaresi -, il sospetto avanzato dalle famiglie e dai sindacalisti oggi impegnati a portare avanti un’azione legale, che manchi la sensibilità per considerare l’inclusione scolastica un’opportunità non solo per lo studente disabile ma anche per i suoi docenti e i suoi compagni.

«Generalizzare non va bene - afferma però Claudia Firino - . I fatti negativi sono quelli che fanno notizia e se per questo ci sono tanti problemi sommersi molto più gravi di quello che è stato segnalato che non vengono a galla perché le famiglie non hanno gli strumenti per far valere i diritti dei propri figli. Eppure non bisogna dimenticare che in Italia abbiamo una legislazione a favore del sostegno all’inclusione sociale e scolastica delle persone con disabilità all’avanguardia. E noi come Regione per la prima volta abbiamo deciso di deliberare l’80 per cento dello stanziamento di 5 milioni di euro da distribuire agli enti locali (Province e Comuni) per il sostegno agli studenti con disabilità ad anno scolastico appena cominciato. In passato i soldi sono stati trasferiti sempre non prima di novembre, quando era definito il quadro delle necessità». Inoltre l’assessore a affermato che il diritto allo studio per i disabili sarà inserito nella legge regionale sull’istruzione ai blocchi di partenza nei prossimi mesi «in modo - dice Firino - che questi diritti siano subito esigibili senza troppi intoppi burocratici. Alcuni passaggi sono indispensabili proprio per garantire equità nella distribuzione di risorse in forma di sostegno e assistenza, ma ci sarà da limare alcuni percorsi troppo farraginosi».

È positivo lo sguardo dell’assessore anche rispetto al lavoro che si sta portando avanti sull’inserimento omogeneo degli studenti disabili nei vari tipi di scuole superiori: «Si tende troppo spesso e ancora a indirizzare i ragazzi con disabilità cognitiva verso indirizzi scolastici considerati meno impegnativi o che contemplano più attività manuali mentre si tratta soltanto di luoghi comuni. D’altra parte non bisogna tornare indietro di molti anni per ricordare che nelle scuole superiori gli studenti disabili non avevano proprio accesso». Ma Claudia Firino lancia anche qualche frecciata all’indirizzo del ministero: «La politica di Giannini è insufficiente perché a proposito del tema dell’inclusione scolastica si sono consolidate tante buone prassi che non possono essere vanificate da politiche miopi. Non è neppure possibile - rincara - che ogni anno ci troviamo a elemosinare gli insegnanti di sostegno indispensabili per garantire un vero diritto allo studio».

Di sicuro, ribadisce l’assessore tornando sul caso dei due ragazzi sassaresi esclusi da scuola, il caso sarà analizzato per capire cosa sia successo,perché l’assessorato deve essere anche un luogo di mediazione rispetto a situazioni di conflitto e perché «capisco le difficoltà delle scuole, ma il diritto allo studio è e resta la priorità di questa Giunta».

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