Porto in crescita nonostante la crisi
Aumenti in doppia cifra sia per le merci sia per i passeggeri. E mancano ancora i dati di alcune compagnie di navigazione
PORTO TORRES. Lo scalo marittimo di Porto Torres conferma anche nei mesi estivi il primato nel trasporto merci, e relativo incremento passeggeri, del collegamento con Genova e quello con il porto di Civitavecchia. La Compagnia Italiana di Navigazione Tirrenia ha avuto un incremento complessivo del 18 per cento nel traffico merci da e per il continente nel primo semestre di quest’anno: sulla Porto Torres-Genova 210.010 metri lineari nel 2014 contro i 177.345 del 2013, mentre nel collegamento dalla città ligure a quella turritana 192.529 metri lineari contro i 163.513 del 2013. Per quanto riguarda il traffico passeggeri, sempre sulla linea tra Porto Torres-Genova e ritorno, l’incremento dei tre mesi estivi conferma che su questo porto i numeri sono qualcosa di importante che la politica regionale e nazionale (oltre la Port Authority) devono tenere in debita considerazione. A giugno 24.317 passeggeri in arrivo e 15.779 in partenza, luglio 35.298 in arrivo e 25.148 in partenza e agosto 39.213 arrivi e 45.283 partenze. Cifre decisamente superiori al 2013, anche di tremila unità, senza contare l’incremento di automobili e motociclette. Aumento sensibile rispetto all’anno scorso anche per la compagnia Grimaldi Lines, sulla linea che collega Civitavecchia con Barcellona e scalo a Porto Torres, con un 10 per cento in più sul trasporto passeggeri, più 15 per cento di merci in entrata e più 10 per cento di merci in uscita. Non sono ancora accessibili i dati della compagnia Grandi navi veloci, sulla tratta PortoTorres-Genova viceversa, quelli della Sncm che collega la Sardegna con Ajaccio e Marsiglia e Cmn che collega Porto Torres con Propriano e Marsiglia. Il segretario regionale Filt-Cgil Arnaldo Boeddu aveva sostenuto dal principio che anche lo scalo di Porto Torres dovva avere a disposizione le navi della giusta capienza per poter esprimere tutto il suo potenziale. «Questo non solo si evidenzia dai dati di traffico passeggeri e merci in fortissima crescita rispetto agli anni precedenti – aggiunge Boeddu –, ma è la conferma che con i dovuti investimenti e con il posizionamento delle navi adette, anche il porto del Nord Ovest dell’isola può supportare l’economia del territorio: analizzando bene i dati, inoltre, non sarebbe un azzardo cominciare a pensare e programmare, inizialmente con due navi bisettimanali, ulteriori destinazioni che non siano quelle storiche sino ad oggi raggiunte, e per fare qualche ipotesi si potrebbe pensare a Piombino e Livorno». Si potrebbero pianificare anche altri collegamenti, con altrettanti porti interessanti rispetto alla distanza ed alla logistica, confortati e incoraggianti da questi dati ma senza dormire sugli allori.
Qualche critica alla struttura portuale arriva invece da alcuni operatori marittimi: ritengono sia da rivedere la viabilità per gli articolati che, per andare all’imbarco, si trovano l’ingresso molto vicino alla rotatoria. Spetta a politica e Autorità portuale fare ora la loro parte, promuovendo e programmando per tempo il traffico marittimo passeggeri e merci.
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