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“Radici poetiche” a Ginetto Becciu

Il premio dedicato a Massimo Troisi assegnato alla poesia Camelias

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È stato assegnato al poeta di Nughedu Ginetto Becciu per la poesia in lingua logudorese “Camelias” il prestigioso premio Radici Poetiche dedicato a Massimo Troisi. Il riconoscimento, assegnato da tre anni a poesie in vernacolo, è organizzato dalla casa editrice il Papavero ed è stato consegnato nell’auditorium della biblioteca statale di Montevergine ad Acogliano (Avellino). Madrina della manifestazione è stata anche quest’anno Rosaria Troisi, sorella del compianto attore e regista campano. Nomi di spicco anche nella giuria, composta da docenti e studiosi di culture locali come il presidente Aniello Russo e Ferdinando Rogata, da esperti di teatro come Corrado Taranto (figlio di Carlo e nipote di Nino) e da autori di canzoni come Gianni Mauro dei Pandemonium, che ha scritto anche per Gigi Proietti e Gabriella Ferri.

La motivazione del premio assegnato a “Camelias” è la presenza nei versi di «un elegante pudore espressivo che propone l’immagine di una fragile figura femminile, una parvenza leggera e delicata di sacerdotessa che, muovendosi silenziosa tra le fredde lapidi, si sforza di trovare un linguaggio tutto suo per mantenere un filo di dialogo»; è il dialogo con i defunti, con i quali ella cerca di mettersi in contatto.

Il premio, dedicato da Becciu al nipotino Giuseppe Stara, non è l’unico assegnato alla Sardegna: a Mariuccia Gattu Soddu di Nuoro, infatti, è andato il trofeo attribuito dal comitato tecnico, ottenuto con la poesia “Su prant’e duar mamas”. (b.m.)

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