La Nuova Sardegna

Sassari

la denuncia

«Multiss, intervenga la Procura»

di Vincenzo Garofalo

Sindacati in agitazione: la Provincia non rispetta i patti sui fondi

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SASSARI. Doccia fredda per i lavoratori della Multiss: i 600 mila euro anticipati dalla Regione alla Provincia per finanziare le attività della società in house saranno spalmati fino alla fine dell’anno, e da lunedì per i dipendenti della partecipata che si occupa di manutenzioni, scatterà la cassa integrazione a zero ore.

Una svolta inattesa che ha scatenato la reazione delle sigle sindacali: «Chiediamo le dimissioni della presidente Giudici e l’intervento della Procura per controllare in che modo la Provincia spende i finanziamenti destinati alla Multiss», hanno annunciato ieri i segretari territoriali di Sassari della Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uil FP, Ugl, CSS, dopo avere ricevuto le brutte notizie dalla Giunta regionale e dalla dirigenza societaria.

«Ci sentiamo presi in giro», si lamentano i rappresentanti sindacali. «Il 16 settembre in un incontro ufficiale a Cagliari con la giunta provinciale , il presidente del Consiglio regionale, i capigruppo e gli assessori regionali Erriu e Paci, si era raggiunto un accordo soddisfacente per tutti, nell’attesa che la Regione ripristini il 70 per cento delle risorse del Fondo unico che erano state tagliate alla Provincia di Sassari dal precedente legislatore», spiegano. «La presidente della Provincia, Alessandra Giudici, aveva chiesto un anticipo di 200 mila euro per consentire la copertura dei costi relativi ai servizi commissionati alla Multiss per tutto il mese di settembre. La Giunta aveva addirittura acconsentito a un anticipo di 600 mila euro, utili fino a metà ottobre, cioè fino a quando non saranno ripristinati i denari del fondo unico». Giovedì nell’incontro fra sindacati e Giunta provinciale la musica è cambiata: «Ci è stato comunicato che i 600 mila euro sarebbero stati utilizzati da qui alla fine dell’anno perché non ci sono altri fondi a disposizione», spiegano ancora i sindacalisti.

«In questo modo i problemi della Multiss vengono amplificati, visto che ci è stato annunciato che sarà coperto fino a un massimo del 15 per cento dei servizi normalmente erogati dalla società e che per i lavoratori saranno messi in cassa integrazione». Cassa integrazione che partirà da lunedì, «siamo costretti a firmare, altrimenti l’azienda avvierà le pratiche di licenziamento per i 170 dipendenti Multiss», si giustificano i sindacati, che affondano il colpo: «Qualcuno sta bluffando su questa partita. Ci risulta che i dirigenti dei vari settori stiano chiamando ditte private per sopperire all’assenza forzata della Multiss. Quindi non è chiaro se i soldi ci siano o non ci siano. E come siano usati quelli destinati con la legge regionale 109 alla Multiss».

Anche il consigliere regionale di Forza Italia, Antonello Peru, interviene sulla vertenza: «La Provincia non può deviare rispetto agli accordi condivisi durante gli incontri istituzionali e porre così, arbitrariamente, in uno stato di soggezione i lavoratori».

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