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Giudici: «Su E.On deve attivarsi la Regione»

Giudici: «Su E.On deve attivarsi la Regione»

Il presidente della Provincia di Sassari ritiene che la vertenza debba arrivare sui tavoli del governo

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SASSARI. «Sulla vicenda E.On è sempre più urgente che la Regione assuma la responsabilità di una regia complessiva, per gestire adeguatamente una vertenza che deve essere riproposta come priorità sul tavolo del governo Renzi».

Lo chiede il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, anche alla luce delle più recenti notizie di cronaca legate alle diverse ipotesi di vendita da parte della multinazionale tedesca della centrale elettrica di Fiume Santo che hanno visto scendere in campo multinazionali europee ma anche cinesi.

A quelle notizie si sono aggiunte nei giorni scorsi quelle relative alla volontà espressa dalla stessa società di richiedere una ulteriore proroga rispetto ai tempi già fissati, e già più volte dilatati nel tempo, per la realizzazione del quinto gruppo a carbone a ciclo ipercritico, gruppo di produzione con minore impatto ambientale rispetto ai gruppi 1 e 2 a olio combustibile, spenti dallo scorso 31 dicembre nonostante le richieste di proroga presentate da E.On e che finalmente sono state bocciate. Gruppi 1 e 2 che dovrebbero essere demolite, l’area sulla quale sorgono bonificata così da restituire la spiaggia al comune di Sassari.

Già dieci giorni fa, il presidente della Provincia di Sassari si era appellata al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, all'assessore regionale del Lavoro, Virginia Mura, e all'assessore regionale dell'Industria, Maria Grazia Piras, attraverso una lettera in cui evidenziava «l'opportunità e l'urgenza di promuovere una riunione volta a un aggiornamento costante sull'evoluzione della vertenza E.On».

Una necessità, aveva scritto Alessandra Giudici ai vertici del governo isolano, dettata dal dovere di «dare seguito agli impegni assunti lo scorso 11 giugno e alle pressanti istanze che pervengono dal territorio».

Nei giorni scorsi l’appello è stato raccolto, e le due istituzioni sono in contatto costante con l'obiettivo di fissare un incontro nel più breve tempo possibile.

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