Arrivati i soldi per il travel lift
Con lo scalo di alaggio servirà a realizzare la struttura per mettere in secca le grosse imbarcazioni
PORTO TORRES. E’ stata approvata la convenzione tra assessorato regionale dei Lavori pubblici e Port Authority per la realizzazione dello scalo di alaggio e varo delle imbarcazioni con gru all’interno del polo nautico del porto industriale. Si tratta del travel lift finanziato nel 2010 dalla Regione, importo tre milioni di euro, disperso per lungo tempo nei meandri della burocrazia e del disinteresse e ora “risorto” per dare finalmente uno strumento necessario allo scalo turritano. Si tratta di una struttura utilizzata in tutti i bacini per operazioni di alaggio e varo imbarcazioni, che garantisce la massima sicurezza e affidabilità. Per soddisfare le esigenze degli operatori tutte le macchine sono equipaggiate con sistema di controllo elettronico della sterzata, che consente il perfetto allineamento delle ruote e garantisce ottima manovrabilità con ridottissimi raggi d'azione, permettendo una perfetta funzionalità anche in spazi molto ristretti. Il finanziamento per la realizzazione del travel lift, seguendo corsi e ricorsi, era al vaglio del settore regionale Lavori pubblici e doveva essere inserita all'interno della Finanziaria 2013. A metà 2014 però l’opera non compariva in alcun provvedimento che annunciava la futura realizzazione, quasi l’ennesima beffa ai danni degli operatori portuali e dei diportisti che pensavano di poter riparare in città le loro imbarcazioni. Pescherecci e rimorchiatori sinora si sono infatti allontanati verso altri porti per i lavori di carenaggio, spendendo decisamente di più perchè a Porto Torres, scalo di prima categoria, non esisteva ancora un travel lift che potesse portare in secca le imbarcazioni. Questo tipo di strutture esistono già nei porti di Arbatax, Olbia, Cagliari e Oristano, la maggior parte finanziati dalla Regione, mentre per il porto del nord Sardegna soliti tempi lunghi nonostante un mercato in espansione che coinvolge direttamente la cantieristica navale. Il commissario dell’Autorità portuale, Nunzio Martello, aveva annunciato l’avvenuta convenzione per la realizzazione del travel lift nell’ultimo incontro con l’amministrazione comunale, ora però bisogna dare gambe al progetto preliminare e predisporre tutti gli atti per la realizzazione della struttura portuale. In questi ultimi anni è cresciuto il mercato dei maxi yacht e lo scalo portotorrese ha una posizione baricentrica che gli consente di essere raggiunta con facilità dai porti più importanti del Mediterraneo. Nei mesi scorsi i cantieri navali esistenti nel bacino portuale hanno costruito o messo a punto diverse imbarcazioni, dimostrando che esiste imprenditorialità e mano d’opera adeguata per soddisfare le esigenze anche di armatori illustri. Comeil recente intervento su uno yacht Benetti di 32 metri e con dislocamento di 194 tonnellate, battente bandiera maltese, che aveva subito seri danni all’impianto di propulsione dopo esser finito su una secca durante la navigazione nel golfo dell’Asinara. Un lavoro portato avanti grazie alla collaborazione di diverse aziende locali e, in assenza di un travel lift, di una gru da 350 tonnellate fatta arrivare da Cagliari.
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