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Il Comune: pagate l’Imu o pignoriamo i vostri beni

Il Comune: pagate l’Imu o pignoriamo i vostri beni

VALLEDORIA. Piovono ingiunzioni fiscali di pagamento, con minaccia di fermo amministrativo e pignoramento di beni, sulla testa di quei cittadini di Valledoria. I quali, per l’amministrazione...

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VALLEDORIA. Piovono ingiunzioni fiscali di pagamento, con minaccia di fermo amministrativo e pignoramento di beni, sulla testa di quei cittadini di Valledoria. I quali, per l’amministrazione comunale, non risulterebbero in regola con gli adempimenti fiscali riferiti a tributi locali (Imu, Tarsu, Ici addirittura alcuni riferiti a bollettini risalenti al 1995), già oggetto di precedenti solleciti. Già da alcune settimane diversi cittadini del paese stanno ricevendo a casa un nuovo avviso di pagamento (dopo quello che era stato inoltrato dall’Ufficio tributi del Comune alcuni mesi fa) questa volta tramite il servizio di notificazione atti giudiziari e amministrativi gestito dalla concessionaria del Comune, C&C, che ha in appalto il servizio di riscossione dei tributi. Si tratta sostanzialmente di un ingiunzione fiscale che invita il contribuente a mettersi in regola entro 30 giorni dal ricevimento dell’atto per saldare il dovuto, o diversamente se si ritiene il provvedimento ingiusto a proporre ricorso in commissione tributaria provinciale di Sassari entro il termine perentorio di 60 giorni dalla notifica.

Naturalmente solo la Commissione tributaria provinciale di Primo grado potrà sospendere l’esecutività dell’atto ingiuntivo (per gravi motivi), altrimenti trascorsi i trenta giorni, nel caso in cui il cittadino abbia omesso il pagamento del tributo contestato dalla concessionaria, la concessionaria C&C avrà la facoltà di procedere al fermo amministrativo o al pignoramento dei beni presso terzi.

«Se il debito inserito nella cartella riferito a Tarsu è stato oggetto di condono nel 2010 e la rateizzazione non si è conclusa per vari motivi - spiega l’assessore al Bilancio Pietro Satta - gli importi versati con la sanatoria sono stati portati in detrazione e calcolati come acconti nel provvedimento dei ruoli coattivi. Segnalo, purtroppo - continua Satta - che la società concessionaria dell’attività di accertamento e riscossione C&C (consulenza e concessionaria) ha erroneamente notificato provvedimenti ai contribuenti che avevano regolarizzato la loro posizione nel precedente ruolo pre-coattivo, a tal proposito in questi giorni riceveranno una lettera di scuse E debbo, per correttezza di informazione, aggiungere che se il contribuente non ha corrisposto nei termini del precedente sollecito atti e pezze giustificative per poter predisporre uno sgravio, o se il debito non è stato fatto oggetto di rateizzazione, può ancora usufruire di agevolazioni in base alle proprie esigenze e possibilità, eventuali casi di estrema necessità, possono essere valutati nel contesto dei servizi sociali che operano nella gestione di questa fase complicata. Capisco il momento di grossa difficoltà da parte di famiglie e imprese, ma vorrei ancora una volta ribadire che i comuni debbono esigere i loro tributi specie quelli relativi ai rifiuti solidi urbani, servizio che viene liquidato mensilmente con fondi del contribuente».

Il Comune ha messo a disposizione dei contribuenti un punto di ascolto congiunto, Comune e C&C, nei locali del vecchio palazzo comunale di corso Europa 76 che sarà attivo due volte la settimana il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 13.

Pertanto tutti i contribuenti che abbiano necessità di ulteriori informazioni e richieste si potranno presentare allo sportello per concordare un piano di ammortamento personalizzato.

Giulio Favini

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