I finanziamenti saranno decurtati
Ecco come nella delibera del Cipe sono fissati i criteri di assegnazione delle risorse non spese
SASSARI. Il progetto di campus è stato salvaguardato come intervento di rilevanza strategica dalla Regione e il Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica) lo ha inserito tra quelli che potranno godere di risorse del Fondo di sviluppo e coesione, dopo la ricognizione effettuata nei vari settori , dalla sanità all’università e all’istruzione, sulle opere pubbliche ancora da realizzare da parte delle regioni. In tempi di crisi, si cercano soldi e questa operazione è servita anche a finanziare il piano di interventi di edilizia scolastica.
La delibera del Cipe che conferma la necessità di nuove residenze universitarie in città è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale lo scorso 22 settembre (serie generale- n. 220).
Un testo che spiega nel dettaglio come è regolato il meccanismo dei finanziamenti, con una serie di penalizzazioni se non vengano rispettati i tempi previsti, che fa chiarezza sulla situazione. Nella delibera sono salvati tutti gli interventi per i quali si prevede che le «obbligazioni giuridicamente vincolanti», cioè la stipula dei contratti, avvenga entro il 31 dicembre 2014. Come è il caso del campus. Sull’ammontare previsto dei fondi, però, viene disposta una decurtazione del 10 per cento, anche se per evitare l’insorgenza di criticità finanziarie» la decurtazione viene posta a carico della programmazione regionale 2014-2020 . Quindi, c’è la possibilità di recuperarli.
Sempre proseguendo nella delibera, se il contratto viene stipulato oltre il termine fissato, i fondi vengono sottratti alla disponibilità della Regione, e avviene una decurtazione sul finanziamento del 15 per cento che sarà riassegnato alla stessa Regione sempre nella programmazione 2014-2020. Ma per poter impiegare queste risorse le regioni entro tre mesi dalla pubblicazione della delibera Cipe dovranno concordare con la Presidenza del consiglio dei ministri un dettagliato elenco dei progetti cantierabili per i quali i contratti (le obbligazioni giuridicamente vincolanti) dovranno essere stipulati entro il 2015.
Insomma, il tempo stringe e quindi occorre soprattutto la volontà politica di fare il campus. A Sassari sono almeno vent’anni che se ne parla a cominciare da quando era stata proposta l’attuale sede dell’Agenzia delle Entrate a Piandanna. (p.f.)
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