Le bellezze della città in mostra per i giornalisti
PORTO TORRES. Sono sbarcati di buon mattino, in nave, per assaporare appieno il senso di avventura che l'arrivo via mare in Sardegna continua a trasmettere nonostante la possibilità, certo più...
PORTO TORRES. Sono sbarcati di buon mattino, in nave, per assaporare appieno il senso di avventura che l'arrivo via mare in Sardegna continua a trasmettere nonostante la possibilità, certo più confortevole, offerta dall'aereo. Ad accoglierli, l'assessore alla valorizzazione del patrimonio archeologico di Porto Torres, Alessandra Peloso, ed il sindaco di Castelsardo nonchè presidente della Rete dei Porti, il vero artefice di questa missione, Franco Cuccureddu. Loro sono un gruppo di giornalisti dell’Associazione stampa estera in Italia (sezione di Milano), provenienti da Giappone, Stati Uniti, Svizzera, Germania, Cina, Olanda, Inghilterra, firme di prestigiose testate quali Sueddeutsche Zeitung, Het Financieele Dagblad e Xinhua Agency, quotidiani e agenzie di diffusione mondiale. Il drappello ha visitato prima la basilica di San Gavino guidato dalle parole dei ragazzi della Cooperativa Turris Bisleonis, quindi, accompagnati dal personale dell'Antiquarium turritano, gli ospiti hanno strabuzzato gli occhi davanti alle statue, le colonne ed i mosaici di Turris Libisonis, fotografando decine di particolari e commentando: «Come fate a non puntare forte su queste bellezze?». Porto Torres è solo la prima tappa, «è l'emblema della presenza di più momenti di interesse, dalla storia all'archeologia, dalla nuova industrializzazione all'Asinara», spiega Franco Cuccureddu, di un tour che ieri pomeriggio ha toccato Castelsardo e che oggi proseguirà ancora a Porto Torres, con l'Asinara e la visita agli impianti della chimica verde, quindi ad Alghero, con tappa agli stabilimenti di Sella & Mosca, per poi continuare a Cabras, Tharros, Nuoro, e prevedendo anche incontri istituzionali col Governatore Francesco Pigliaru e l'assessore Regionale al Turismo Francesco Morandi. Il tour nell’Isola è stato ideato per consentire ai giornalisti interessati a conoscere e scrivere di realtà con potenziale evolutivo importante come la Sardegna di prendere visione di prospettive economiche diverse in vari campi, dall'archeologia alla storia, dalla nuova industria alla nautica all'agricoltura, "luoghi" in cui qualcosa, finalmente, si muove.
Emanuele Fancellu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
