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Asinara, circolazione stradale da rivedere

PORTO TORRES. Il commissario straordinario della Conservatoria delle Coste, Giorgio Cicalò, ritiene urgente porre in capo al Comune di Porto Torres la regolamentazione della circolazione stradale...

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PORTO TORRES. Il commissario straordinario della Conservatoria delle Coste, Giorgio Cicalò, ritiene urgente porre in capo al Comune di Porto Torres la regolamentazione della circolazione stradale sull’isola dell’Asinara. E il primo passo del commissario è stato quello di annullare l’ordinanza del 2010 che regolamentava la circolazione stradale sull’isola parco, con determina dello scorso luglio, e di conseguenza tutte le autorizzazioni preesistenti. Le considerazioni di Cicalò sono condivise dal Parco dell’Asinara e del Servizio territoriale demanio e patrimonio di Sassari: il primo ha sottolineato l’esigenza che l’intera rete stradale dell’isola fosse affidata al più presto al soggetto titolato del Codice della strada, mentre il Servizio ha precisato che la viabilità sull’Asinara non può essere considerata, in alcun modo, di proprietà regionale. Argomentazioni più che valide per dare la competenza della circolazione al Comune che ha metà del suo territorio nel Parco nazionale, e che all’atto pratico si trova però con gli immobili di proprietà della Regione e con il finanziamento per rimettere a posto la rete idrica (4 milioni e 200mila euro) perso nei meandri della burocrazia regionale. Dei problemi del ciclo dell’acqua sull’Asinara si è parlato appena dopo la dismissione dal supercarcere, ma sembra che ministero dell’Ambiente e Regione non intuiscano il valore dell’isola sia dal punto di vista ambientale sia turistica, in un territorio dove la disoccupazione aumenta in misura esponenziale. Il Comune comunque si sta adeguando alla possibile titolarità della disciplina veicolare, e nelle scorse settimane ha previsto l’installazione della segnaletica di localizzazione del territorio nei porticcioli di Fornelli, Cala Reale e Cala d’Oliva. Sulla determina del commissario straordinario Cicalò c’è anche un’interrogazione del consigliere comunale del Centro democratico Angelo Canu al sindaco Beniamino Scarpa (e inviata anche alla magistratura), che pone diversi interrogativi: «Come mai di questo provvedimento non è stato informato il consiglio comunale e la commissione competente? Come intende procedere l’amministrazione comunale sull’annullamento delle licenze? Quali soluzioni si intende adottare in merito?». (g.m.)

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