La Nuova Sardegna

Sassari

Acqua, nuova emergenza rubinetti a secco dalle 16

Abbanoa annuncia lavori al potabilizzatore di Bidighinzu per dieci giorni In realtà sono già moltissimi i quartieri all’asciutto dal primo pomeriggio

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SASSARI. Ancora emergenza acqua. Con nuovi lavori e interruzioni di erogazione che si aggiungeranno alle decine di segnalazioni che arrivano da praticamente tutti i quartieri della città. Con i cittadini esasperati che lamentano di avere i rubinetti a secco a partire già da metà pomeriggio e fino alla mattina dopo, spesso senza preavviso alcuno, quasi sempre senza nessuna indicazione. Una vera e propria calamità, che ha convinto l’amministrazione comunale a convocare per martedì un vertice a Palazzo Ducale con i dirigenti Abbanoa, per avere un quadro definitivo di quali siano i problemi della rete, e le prospettive di soluzione.

Intanto, a complicare ulteriormente le cose, arriva l’ennesima tegola. Fino al 13 ottobre infatti sarà necessario procedere a interruzioni serali dell'erogazione dell'acqua. Per dieci giorni il potabilizzatore di Bidighinzu, a Sassari, sarà interessato da importanti lavori di manutenzione straordinaria che riguarderanno i chiariflocculatori, cioè i sistemi con vasche che, durante il processo di potabilizzazione, rimuovono le sostanze solide (fango) dall'acqua grezza in arrivo dal lago. «La loro funzionalità - ha spiegato Abbanoa - è indispensabile per garantire agli utenti acqua con parametri a norma. Dopo l'estate il livello del bacino del Bidighinzu, come di tutti gli altri laghi è diminuito sensibilmente e di conseguenza la risorsa idrica attinta dall'invaso è particolarmente carica di impurità. La Sardegna, infatti, vanta il poco invidiabile record nazionale di essere approvvigionata per l'85% da bacini di superficie con acque che hanno necessità di complessi processi di potabilizzazione», ha sottolineato la società.

Fino al 13 ottobre la città dovrà dunque essere alimentata esclusivamente dal potabilizzatore di Truncu Reale: ciò comporterà una riduzione dell'acqua distribuita in rete. Sarà necessario procedere a chiusure dell'erogazione dalle 16 alle 4 del mattino. Eventuali variazioni saranno comunicate giornalmente.

Orari questi che sono già triste consuetudine per molti dei cittadini sassaresi, che si erano illusi di aver risolto i propri problemi quando lo scorso luglio (dopo l’ennesimo mese da incubo) la stessa Abbanoa aveva annunciato di aver risolto tutta una serie di problemi che storicamente affliggono la rete cittadina. Da risolvere però rimane il vero problema: la condotta di Monte Oro che è lunga sette chilometri, con un diametro di quasi un metro e a una profondità di 4-5 metri sottoterra. L’Autorità d’Ambito ha stanziato sei milioni di euro per rifarla, e fino a quando i lavori non verranno iniziati (e conclusi, e ci vorrà almeno un anno) i rubinetti a secco saranno all’ordine del giorno in molte parti della città. (g.bua)

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