Icom: «Nessun licenziamento ma contratti a termine»
PORTO TORRES. «Nessun operaio della Icom ha manifestato e bloccato i cancelli della portineria mare la scorsa settimana, e anzi sono stati vittime di una azione improvvisata e non condivisa». Una...
PORTO TORRES. «Nessun operaio della Icom ha manifestato e bloccato i cancelli della portineria mare la scorsa settimana, e anzi sono stati vittime di una azione improvvisata e non condivisa». Una precisazione che arriva da uno dei responsabili dell’azienda che opera all’interno del progetto chimica verde, Domenico Vargiu, che sulle centotrenta lettere di licenziamento inviate agli operai dell’indotto aggiunge che «rappresentano la naturale scadenza di contratti a tempo determinato legati ad una attività di costruzione volta al termine». Secondo Vargiu la diminuzione di personale è stata concordata ed era conosciuta da tutte le parti sociali da diverso tempo. «Il 12 settembre, nella sede dell’Associazione degli Industriali, c’è stato un incontro con i segretari territoriali metalmeccanici Cgil Cisl e Uil) per un esame congiunto delle potenziali ricadute: la Icom aveva comunicato un calo di attività e della forza lavoro». La cessazione del lavoro riguardava 80 unità al 30 settembre (di cui 35 trasfertisti) e 90 unità dal 30 settembre al 31 dicembre: delle 90 unità, inoltre, la prosecuzione di circa 40 unità storiche (tra determinati e indeterminati) fino al 30 agosto 2015. (g.m.)
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