La Nuova Sardegna

Sassari

Scuola, bambini in mensa tra bio e local

di Vincenzo Garofalo
Scuola, bambini in mensa tra bio e local

Un giorno a tavola con i 5mila alunni di materne e primarie comunali con gnocchetti, dolce sardo e una mela

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Menù sardo al primo giorno di mensa per i bambini delle scuole sassaresi. Gnocchetti al pomodoro come primo piatto, formaggio tipo Dolce sardo, insalata, broccoli e carote, pane e una mela: questo hanno trovato ieri a tavola i cinquemila alunni che frequentano il tempo pieno nelle scuole dell’infanzia e primaria del Comune di Sassari.

Un menù mai monotono, che cambierà ogni giorno della settimana secondo un calendario stagionale, e che offrirà ai bambini, mese per mese, i prodotti di stagione, con un occhio di riguardo agli alimenti che arrivano dalla nostra Isola e che seguono una produzione di tipi “bio”. La scelta del menù è stata fatta dai nutrizionisti specializzati, incaricati dal servizio Politiche educative di Palazzo Ducale, e segue le linee guida indicate con precise tabelle dietetiche dal ministero della Salute, proprio per la ristorazione scolastica. Si tratta di una dieta elaborata secondo il modello mediterraneo, con al primo posto le verdure e insalate, poca presenza di grassi di origine animale e un filo d’olio di oliva extravergine a condire le pietanze.

«La ristorazione scolastica non soddisfa semplicemente un fabbisogno nutrizionale ma rappresenta un momento di educazione alla corretta alimentazione e può servire a promuovere il consumo di prodotti locali, ad elevato standard di qualità» spiega l'assessore alle Politiche educative e giovanili, Maria Francesca Fantato. «Il nuovo appalto della mensa scolastica è particolarmente attento a questi aspetti e testimonia una sensibilità dell'amministrazione comunale molto marcata sul fronte della qualità della ristorazione collettiva». Proprio per fare in modo che il momento del pranzo a scuola non sia solamente finalizzato a saziare l’appetito dei bambini, Palazzo Ducale che studiato dei metodi che con coinvolgano gli alunni, trasformando così la mensa in un’occasione per educare i più piccoli alla salute alimentare. Sulle tavole apparecchiate delle scuole ecco allora che spesso compariranno piatti e sapori, magari poco graditi e inconsueti, specie per i bambini, come per esempio le verdure, appunto.

Consumato in mensa, con i compagni di scuola e con le spiegazioni accattivanti delle maestre anche per il più scettico dei bambini, il temutissimo minestrone può diventare buono e divertente da mangiare. Naturalmente gli ingredienti del menù per bambini sono scelti con grande cura, e, preferibilmente privilegiando le usanze locali. Come spiegano dal Settore Politiche educative del Comune di Sassari, la scelta ricade su: alimenti freschi e di stagione, cioè prodotti che abbiano subito pochi passaggi commerciali prima di arrivare alla cucina e alla tavola; cibi Dop (denominazione origine controllata), Igp (indicazione geografica protetta), Stg (specialità tradizionali garantite); alimenti provenienti da produzione biologica e produzione integrata, con particolare riguardo alle produzioni orticole e frutticole della Sardegna, ottenute con metodiche di coltivazione a basso impatto ambientale; alimenti del commercio equo e solidale non reperibili sul mercato locale. Tutta questa organizzazione è stata affidata con un appalto pubblico alle imprese Gemeaz Elior spa e Laser servizi srl, che garantiranno per cinque anni, a partire proprio da questo anno scolastico, il servizio mensa scolastica con 680mila pasti annui, al costo di 4,476 euro a pasto, per un totale di 3 milioni, 43 mila e 680 euro ogni anno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative