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Sassari

Infezioni alle protesi, ortopedici ed esperti fanno squadra

di Barbara Mastino
Infezioni alle protesi, ortopedici ed esperti fanno squadra

Un convegno metterà a fuoco la collaborazione tra medici Crescono il numero di impianti e i rischi di complicanze

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OZIERI. Luminari dell’Ortopedia si riuniranno venerdì 10 e sabato 11 a Ozieri in occasione del convegno scientifico “Le infezioni in chirurgia protesica tra presente e futuro”, che celebrerà il XXXV Congresso della NsoSot, nuova società sarda di ortopedia e traumatologia, e il VI Congresso regionale dell’Otodi, associazione ortopedici traumatologi ospedalieri d’Italia. L’organizzazione del consesso scientifico è curata dal presidente onorario dottor Benedetto Bortone e il presidente del convegno dottor Silverio Zanetti, primario del reparto nell’ospedale Segni di Ozieri e componente insieme con i colleghi Efisio Espa e Santino Canu della segreteria scientifica coordinata da Kassiopea.

Il tema trattato, che sarà approfondito in lezioni frontali, dibattiti e relazioni curate dagli esperti, è di rilevante importanza nell’operato quotidiano di chi opera nella chirurgia protesica: in essa, infatti, le infezioni hanno rappresentato e rappresentano tuttora una fra le più severe complicanze. E’ importante, quindi, essere sempre al passo con le nuove tecniche di diagnosi e trattamento, nonché di prevenzione.

«A causa del crescente numero di impianti registrati - spiega infatti il dottor Silverio Zanetti -, questa patologia non può essere considerata una malattia di nicchia per pochi cultori, bensì un evento, ancorché imprevisto, con cui ogni ortopedico che si occupi di chirurgia protesica deve sapersi confrontare. I costi elevati che tali trattamenti comportano (da 4 a 6 volte il Drg di un primo impianto protesico) e, soprattutto, la sofferenza che i malati devono sopportare spesso per vari mesi o anni, ci obbligano a mettere in campo ogni possibile azione finalizzata all’obiettivo di debellare questa patologia così gravemente invalidante. Il supporto di altri specialisti quali microbiologi, immunologi ed infettivologi, ha consentito di formare delle “squadre” in grado di ottenere risultati lusinghieri, in particolare in ordine alla precocità della diagnosi e, quindi, ad un più efficace trattamento farmacologico e chirurgico».

Alla base del trattamento di questi eventi deve esserci quindi un approccio multidisciplinare, ovvero una stretta collaborazione tra le diverse specialità.

Questo è quindi l’obiettivo del congresso, che riunisce appunto sia gli specialisti della chirurgia sia quelli di altre discipline. La prima delle due giornate di incontri sarà dedicata alle riunioni dei consigli direttivi della NsoSot e dell’Osot, in programma venerdì 10 ottobre dalle 14 nella Sala A dell’ex convento e seguiti da una sessione di comunicazioni libere e da una prima tavola rotonda sulla profilassi antibiotica, su quella antitromboembolica e sul trattamento del dolore post operatorio.

La giornata di sabato 11 ottobre si aprirà alle 8.30 con l’esposizione del tema portante delle infezioni, attraverso una serie di excursus sulle varie discipline, mentre nel pomeriggio si approfondirà il tema in relazione ai diversi ambiti di intervento.

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