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Romangia, cassa integrazione fino a Natale

Romangia, cassa integrazione fino a Natale

Accordo tra amministrazione e sindacati per la partecipata ma l’Ugl attacca il Comune: «Ci escludono»

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SORSO. I lavoratori della Romangia Servizi rimarranno in cassa integrazione fino a fine anno. È il risultato dell’incontro di lunedì fra sindacati (Cgil, Cisl e Ugl) e consiglio di amministrazione della società partecipata interamente dal Comune di Sorso. Un incontro riservato fra il sindaco Giuseppe Morghen e il duo Cgil-Cisl indispettisce l’Ugl e segna una spaccatura. «Noi esclusi dal tavolo senza motivo», denuncia il segretario provinciale confederale, Simone Testoni, che accusa l’amministrazione comunale di tagliare fuori dalla concertazione il secondo sindacato aziendale per numero di tesserati. Nei bilanci non si ritrovano i 300mila euro di contributi regionali previsti dalla legge 25/2012. L’Ugl teme che siano compresi nel pacchetto da 450mila euro girato dal Comune all’azienda per la vendita della farmacia comunale.

Spaccatura. La società in house, partecipata interamente dal Comune di Sorso, nonostante l’exploit positivo del bilancio 2013 (oltre 450mila euro di attivo) ogni giorno aggiunge problemi a problemi. Tutti i sindacati hanno firmato la proroga della cassa integrazione (al 50%) fino a dicembre. Ma poche ore prima si sarebbe svolto un primo incontro riservato fra il sindaco Morghen e i sindacalisti di Cgil e Cisl (provinciali e aziendali). Un modo di fare, quello dell’amministrazione, che ha a dir poco indispettito la delegazione dell’Ugl. «Non capiamo le ragioni di questa chiusura e vorremmo», sottolinea il segretario Testoni. In buona sostanza, il sindacato sostiene che certe situazioni servano soltanto a creare ulteriori problemi, all’interno di un’azienda che di problemi ne ha fin troppi. L’ultima cosa che si augurano gli operai è che il fronte sindacale si divida, ma di questo passo pare inevitabile. Ma rispetto ai rapporti con l’amministrazione, l’incontro con il Cda delinea uno scenario più possibilista. «Nel corso della riunione si sono aperti spiragli di miglioramento per il futuro della società, gettando già le basi di nuovi progetti», conclude Testoni.

Contributi. E se il bilancio 2013 registra oltre 450mila euro di entrate nel capitolo “proventi straordinari”, è anche vero che il capitolo “contributi in conto esercizio” piange. Secondo i sindacalisti, significa che nei capitoli di bilancio non c’è traccia dei circa 300mila euro di finanziamenti regionali previsti dalla legge regionale 25/2012. «Ci dica l’amministrazione se quei 300mila euro, che la Regione ha stanziato per i lavoratori, sono ricompresi nei 450mila euro della vendita della farmacia oppure dove sono stati iscritti, se all’interno di quale altro capitolo di bilancio», incalza Antonio Sechi, rappresentante aziendale dell’Ugl.

Salvatore Santoni

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