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Sassari

Asinara, lettera al ministro «Strade, ma anche edifici»

di Gavino Masia
Asinara, lettera al ministro «Strade, ma anche edifici»

Il sindaco Scarpa pretende dal governo chiarezza sulle competenze nell’isola Poi attacca la Regione: «Non può tenersi gli immobili e lasciarci la viabilità»

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PORTO TORRES. Il sindaco Beniamino Scarpa scrive al ministro dei Trasporti e al prefetto per un parere sulle competenze relative alla circolazione veicolare nelle strade dell’Asinara. «Al rappresentante del governo, anche attraverso i propri organi e uffici, chiedo che impartisca le direttive per l’applicazione delle norme concernenti la circolazione nell’isola parco - si legge -, diffidando la Regione quale ente proprietario delle strade, a esercitare gli ulteriori poteri previsti». Per quanto riguarda la posizione del prefetto, invece, il primo cittadino chiede allo stesso «una valutazione di eventuali motivi di sicurezza pubblica o sicurezza della circolazione sull’isola e l’adozione dei provvedimenti di cui all’articolo 6 dello stesso decreto 285/92». La richiesta è stata inviata ieri mattina ai diretti interessati - tra cui anche il presidente della Regione, l’Agenzia Conservatoria delle coste e l’Ente Parco - e non è altro che un sollecito di intervento per l’esercizio dei poteri che l’amministrazione comunale aveva già chiesto lo scorso 31 luglio.

Le richieste del sindaco prendono spunto dalla determinazione dello scorso luglio del commissario straordinario dell’agenzia regionale Conservatoria delle Coste, Giorgio Cicalò, che già in premessa riteneva urgente porre in capo al Comune di Porto Torres la regolamentazione della circolazione stradale sull’isola dell’Asinara: il primo passo del commissario, infatti, era stato quello di annullare l’ordinanza del 7 maggio 2010 che regolamentava la circolazione stradale sull’isola parco e di conseguenza tutte le autorizzazioni preesistenti. «Il problema innescato da quell’ordinanza è gravissimo - avverte Scarpa -, soprattutto perché arrivato in piena stagione estiva, e ignora che il codice della strada è molto chiaro a indicare la Regione come soggetto che deve gestire la strada: la Conservatoria ha pagato migliaia di euro per sistemare le strade dell’Asinara, da sempre sotto la sua competenza, anche perché la loro manutenzione comporta cifre importanti che il nostro bilancio non si può permettere».

Nell’incertezza a chi spetti la competenza delle strade, all’indomani del provvedimento di Cicalò, si chiede dunque al ministro e al prefetto di stabilire chi è il soggetto obbligato a manutenzionare e tenere in sicurezza la strada pavimentata che collega la diramazione di Fornelli con i borghi di Cala Reale e Cala d’Oliva. «La Regione non può pretendere di tenersi tutto il patrimonio degli immobili presenti sull’isola e dare a noi l’onere della competenza sulla strada – attacca il sindaco -, oltretutto con un atto del soggetto gestore (Cicalò) e non del presidente Pigliaru, ossia a loro la polpa e al Comune solo l’osso: non stiamo parlando di esercizio di sovranità, ma di assumersi la responsabilità, compresa la gestione del traffico e tutta la parte manutentiva». C’è anche il problema acqua che la Regione deve risolvere (sbloccando gli oltre 4 milioni di finanziamento assegnato qualche anno fa), perché c’è il concreto rischio che il Parco possa essere chiuso senza interventi adeguati sul sistema idrico.

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