La Nuova Sardegna

Sassari

Studenti disabili, arrivano i fondi regionali

di Andrea Massidda

Servizio di assistenza garantito nelle scuole elementari e medie, ancora problemi per le Superiori

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SASSARI. La Regione trasferirà presto al Comune l’80 per cento dei fondi regionali necessari per l’assistenza scolastica agli alunni disabili che frequentano le scuole Elementari e Medie della città. Si tratta di una cifra che si aggira intorno ai 400mila euro.

Mentre sul fronte degli istituti superiori le segreterie territoriali di Cgil Funzione pubblica e Scuola hanno proclamato una giornata di sciopero per protestare contro il mancato avvio del regolare servizio di assistenza educativa agli studenti disabili (la competenza è della Provincia), su quello delle scuole sotto il controllo comunale qualcosa pare si stia muovendo. Almeno così è emerso venerdì scorso a Palazzo Ducale durante un incontro operativo tra i genitori dei bambini con disabilità, l'assessore comunale Politiche sociali Grazia Manca e la sua omologa regionale alla Pubblica istruzione, Claudia Firino. «La quale - conferma Grazia Manca - ha rassicurato che a breve arriveranno i soldi. Per il prossimo anno si potrebbe ipotizzare un’integrazione dei fondi che consentirebbe di riportare il livello del servizio vicino alle reali esigenze». Da quanto si è appreso, nel corso della riunione Claudia Firino avrebbe anche annunciato che, oltre ad avere già aperto il confronto con il ministero, l'assessorato regionale alla Pubblica istruzione sta approntando nuovi criteri di assegnazione delle risorse, in linea con le richieste avanzate proprio dal comune di Sassari».

All'incontro di venerdì hanno partecipato anche lo staff delle Politiche sociali del Comune con la dirigente Chiara Salis, Giuseppe Fara dell'Ufficio scolastico provinciale e la neuropsichiatra dell'Aou di Sassari Silvia Rosa Petretto. La riunione con i genitori fa seguito a quello già avuta con i dirigenti scolastici ai primi di settembre. L’obiettivo era quello di informare e coinvolgere le mamme e i papà e i loro rappresentanti sulle problematiche derivanti dall’aumento del numero degli alunni che hanno necessità di assistenza. Lo scorso anno scolastico il numero si era infatti attestato a quota 218 mentre per quest'anno ha raggiunto quota 247.

«L’amministrazione comunale - fanno sapere da Palazzo Ducale - aveva stimato in 3 milioni di euro il fabbisogno del servizio, a fronte di una dotazione finanziaria propria di circa la metà e con nessuna certezza sulla parte di fondi che la Regione avrebbe dovuto assegnare». Una situazione che avrebbe comportato il dimezzamento dell’assistenza , con gravi ripercussioni sulle famiglie e sulla garanzia del diritto allo studio.

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