La Nuova Sardegna

Sassari

Bilancio salvo, ma per la Multiss è agonia

di Paoletta Farina
Bilancio salvo, ma per la Multiss è agonia

L’assessore Daga: «Dall’inizio dell’anno meno entrate per 16 milioni, la Regione ripristini i fondi o eroghi i servizi»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La Provincia salva il bilancio ma non salva la Multiss. Rilanciando la palla alla Regione alla quale chiede di ripristinare le risorse tagliate dal fondo unico e invitando i consiglieri del territorio elettti a Cagliari a farsene carico. Il consiglio provinciale, dove ieri erano presenti tra il pubblico anche i lavoratori in cig della società in house, ha approvato a maggioranza (15 favorevoli, sette astenuti e il voto contrario del democratico Franco Sanna, molti interventi polemici) il bilancio di previsione per il 2014, chiusoin pareggio. Che però recita il de profundis per la partecipata che si occupa di manutenzione di strade e scuole. Non ci sono i soldi per continuare l’attività dopo dicembre e per i 170 dipendenti di Sassari e Olbia rimane la speranza, molte flebile per la verità, che dal palazzo cagliaritano possano cambiare rotta. Mentre intanto si apre uno scenario di caos. Chi garantirà la sicurezza degli istituti scolastici dal prossimo anno? Già a settembre, la dirigente del settore edilizia e patrimonio, in una nota inviata ai presidi delle superiori, quando ancora non erano arrivati i 600mila euro anticipati dalla Regione sui trasferimenti, e i lavoratori Multiss erano in stand by, avvertiva che «non sono garantite le condizioni di sicurezza e i requisiti minimi di utilizzabilità degli edifici provinciali», scuole comprese quindi. E a gennaio tutto si ripeterà. «Allora sia la Regione a dare i servizi che senza risorse non possiamo più erogare», afferma l’assessore al Bilancio, Enrico Daga, che ha fatto il quadro devastante della situazione finanziaria che l’ente si è trovato a fronteggiare presentando il bilancio. «A inizio anno abbiamo registrato una riduzione di entrate di 16milioni e mezzo di euro – ha detto Daga in aula –, lo Stato ha trasferito quasi 9milioni in meno, cui si è aggiunta la crisi del mercato dell’auto, che ha causato un minor gettito per 3milioni e 300mila euro». Come se non bastasse dal fondo unico regionale sono arrivati 4milioni e 300mila euro». Non solo. La Provincia deve versare allo Stato 2milioni e 683mila euro per quest’anno e 4milioni e 25mila euro per il 2015 che il governo Renzi ha voluto per dare gli 80 euro in busta paga agli italiani. Ieri scadeva la data del versamento. Provincia spalle al muro «ma nessuno ci ha ascoltato quando avevamo lanciato l’allarme chiedendo di essere esentati dal pagamento perché ciò avrebbe significato non poter assicurare più i servizi», ha affermato Daga. «Serve un emendamento all’assestamento del bilancio regionale – ha detto la vicepresidente del consiglio Alba Canu– perchè nella prossima ripartizione dei fondi ripristinati, per un totale di 35 milioni, le Provincie possano contare su un recupero in proporzione ai tagli subito». Infatti pare che ai Comuni vada il 90 per cento. Senza che però ci sia alcun trasferimento di competenze a chi i soldi li recupererà.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative