La Nuova Sardegna

Sassari

Scuole: «Senza manutenzioni si chiude»

di Paoletta Farina
Scuole: «Senza manutenzioni si chiude»

All’incontro convocato dalla Multiss i presidi lanciano l’allarme. E i consiglieri regionali si impegnano a trovare soluzioni

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SASSARI. «Se oggi nella mia scuola non saranno eseguiti gli interventi necessari all’impianto antincendio, sarò costretto a chiuderla». Parola del dirigente scolastico dell’istituto tecnico Fermi di Ozieri, Antonello Ruzzu. Lavoratori in cassintegrazione, presidi e consiglieri regionali del Sassarese ieri si sono ritrovati insieme per affrontare l’emergenza che si è creata negli istituti superiori in seguito ai tagli di risorse alla Multiss. L’incontro, convocato dai sindacati della società in house della Provincia, ha visto la partecipazione dei dirigenti scolastici sassaresi Massimo Sechi (Liceo Azuni), Roberto Cesaraccio (Alberghiero), Maria Giovanna Oggiano (Industriali) e Andreina Desole (Geometri) e appunto, del preside dell’istituto ozierese Ruzzu. Per la parte politica hanno risposto Gavino Manca (Pd), Roberto Desini (Centro Democratico), il vicepresidente del consiglio regionale Antonello Peru e Marco Tedde, entrambi di Forza Italia. A loro i dipendenti della società in house e i presidi hanno fatto presente l’incertezza e i gravi disagi che stanno vivendo gli istituti superiori a causa della situazione in cui è precipitata la Multiss. Un appuntamento, quello richiesto dalle organizzazioni sindacali, visto che incalza il momento in cui il consiglio regionale dovrà decidere come risolvere la partita, dato che la Multiss può attualmente garantire i servizi di manutenzione e disinfestazione degli edifici provinciali (scuole comprese) e delle strade solo per l’ordinario. Oggi infatti, a Cagliari, inizia la discussione sull’assestamento di bilancio attraverso il quale ci si augura possano essere reperite le risorse necessarie. Peru, Tedde, Manca e Desini hanno assicurato un loro intervento che possa attraverso un emendamento bipartisan all’assestamento di bilancio. Già precedentemente la Regione aveva anticipato 600mila euro alla Multiss, che però ne consentiranno l’attività (e ridotta) soltanto fino al 30 dicembre prossimo. I 170 dipendenti hanno firmato la cassa integrazione, l’ennesimo sacrificio dopo una lunga battaglia che li ha portati a protestare sul tetto della Provincia.

Ieri, quindi, alla politica i lavoratori hanno chiesto un intervento risolutivo e i dirigenti scolastici, da parte loro, hanno elencato un rosario di lamentele sullo stato in cui versano le scuole. Maria Giovanna Oggiano, fresca preside dell’Istituto Industriale, non l’ha mandata a dire: «Così non si può continuare, nelle scuole sta mancando la sicurezza e l’igiene, alla classe politica spetta trovare le risorse finanziarie perchè vengano erogati i servizi e questo impegno è mancato». Situazione evidenziata dai recenti episodi nelle scuole della Provincia: topi al Nautico di Porto Torres, insetti alle Magistrali, lo Scientifico di Lu Bagnu chiuso perché senz’acqua.Dice Roberto Cesaraccio, che guida l’Alberghiero sassarese: «Nelle scuole la Multiss è sempre stata di casa, dando un ottimo e tempestivo servizio. Ma per la tranquillità delle famiglie e la sicurezza degli studenti le manutenzioni servono quotidianamente, non possono venir meno dall’oggi al domani». «Nella sede staccata dell’Azuni in via Monsignor Saba, i ragazzi – racconta il dirigente Massimo Sechi – entrano da una porta antincendio perchè l’ingresso principale è inagibile a causa di un cornicione pericolante». Al Fermi di Ozieri, la scorsa settimana, c’è stato un guasto ai bagni. Non è intervenuta la Multiss, ma una ditta privata. E la domanda è: se non ci sono soldi per l’azienda in house, come mai si trovano per gli altri?

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