Sorso, polemica sul nuovo corso del Pd
Le minoranze del partito contestano l’elezione del segretario locale Paolo Delrio: «Ci hanno avvertiti a giochi già fatti»
SORSO. Il Partito democratico di Sorso ha una nuova guida. Paolo Delrio, consigliere comunale nella passata legislatura (nel gruppo dei “Giovani indipendenti”), venerdì scorso è stato eletto per acclamazione da una trentina di iscritti. Nella segreteria molti giovani e qualche veterano. Il congresso sancisce la nascita dell’asse Antonio Spano-Mino Roggio, quest’ultimo ex sindaco di Forza Italia che stringono un patto di ferro per prendere in mano il partito. Malumori fra le minoranze: «Noi convocati a cose fatte».
L’accordo. Per rilanciare un partito che sceglie di non presentarsi alle elezioni è necessario studiare soluzioni straordinarie, a tratti anche stravaganti. Potrebbe essere percepita così, l’unione fra due storie politiche certamente diverse fra loro. L’accordo stretto da Spano e Roggio, ridisegna in qualche modo i confini del centrosinistra a Sorso. Nel patto di “via Europa” (la nuova sede temporanea del circolo) c’è la grande ambizione di far risorgere dalle ceneri il maggior partito della coalizione di centrosinistra. Un’unione sulla quale - all’indomani delle elezioni comunali - nessuno avrebbe scommesso mezzo centesimo si è invece concretizzata venerdì scorso. Il primo, ex sindaco di Sorso e oggi direttore generale della Multiss, troneggia solitario nel Pd sorsense da circa 10 anni. Il secondo, che il sindaco l’ha fatto fra il 2000 e il 2005 guidando una coalizione di centrodestra, ha affrontato la recente competizione elettorale contro Giuseppe Morghen e oggi siede nei banchi della minoranza dopo aver perso le elezioni anche a causa del venir meno del sostegno del Pd alla sua proposta di governo.
Nessuno scrutinio. Se da una parte i presupposti di una rifondazione del partito sembrano dei migliori (si parla di coinvolgere, aprire il partito all’esterno), dall’altra la nuova avventura è partita in maniera particolare. Ufficialmente, le operazioni di voto erano previste fra le 17 e e 21 di venerdì scorso. In realtà di matite e schede non si è vista nemmeno l’ombra e lo scrutinio non si è svolto, ma si è deciso per acclamazione in base a un accordo i cui contenuti (i nomi) circolavano da qualche giorno. Secondo i calcoli di Gavino Demontis - componente del collegio dei garanti inviato dal partito sassarese -, a fronte di una novantina di tesserati i presenti erano circa trenta.
La segreteria.I componenti sono stati scelti fifty-fifty fra i due correntoni in campo. In quota Spano, oltre al segretario Paolo Delrio, entrano Gigi Biosa, Andrea Leoncini, Giuseppe Serra e Alessandra Delrio. La corrente di Mino Roggio sarà invece rappresentata da Anna Pina Ruggiu, Massimo Lizzeri, Mario Satta e Gavino Santona. Stesso discorso per l’assemblea, composta da 20 membri equamente suddivisi fra le due aree. Infine, i delegati selezionati per il provinciale sono Antonio Puggioni, Vittoria Spano, Salvatore Foddai e Michele Meloni.
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