Il turismo prova a pescare in acque dolci
Settantadue comuni dell’entroterra riuniti in un progetto di sport fishing che coinvolge la Svezia e la Finlandia
OZIERI. Le zone interne della Sardegna in vetrina per attirare il turismo dei paesi scandinavi: è questo l’obiettivo del progetto Abbas, piano di cooperazione transnazionale per lo sport fishing tourism, che coinvolge 72 comuni sardi attraverso i Gal Logudoro Goceano, Barbagia Mandrolisai Gennargentu Supramonte, Sarcidano Barbagia di Seulo. Il progetto prevede la nascita di una partnership con le omologhe aggregazioni territoriali della Svezia e della Finlandia per promuovere lo sviluppo nell’isola del turismo legato alla pesca sportiva, con la creazione di sinergie tra operatori pubblici e privati. Tutto ruota intorno allo sviluppo di una nuova imprenditorialità, allo scambio di buone prassi, idee ed esperienze in materia di strategie di valorizzazione e promozione delle acque interne, infine all’internazionalizzazione delle imprese e del territorio. Per quanto riguarda nello specifico il territorio compreso nel Gal del Logudoro e del Goceano la presentazione del progetto è iniziata in Finlandia e in Svezia con la visita di una delegazione formata da imprenditori e operatori sardi del turismo. «Un’esperienza interessante - l’ha definita Rosamaria Lai di GirandoOzieri, che faceva parte della delegazione sarda - nella quale abbiamo visto in pratica come un territorio può trarre vantaggio, sfruttando in maniera attenta e nel massimo rispetto dell’ambiente, le potenzialità che offre. Ma non è tutto - ha proseguito -: qui abbiamo visto anche cosa significa fare rete e abbiamo approfondito la conoscenza di modelli che possono essere tranquillamente adottati anche da noi per creare risorse in un territorio vasto quale quello del Logudoro e Goceano». Dopo la “mission” della delegazione sarda nei due paesi scandinavi, la visita è stata ricambiata recentemente a Tula. Qui la delegazione è stata accolta con calore dalle autorità e dalla popolazione e ha avuto l’occasione di partecipare a una giornata di pesca nel lago Coghinas e di apprezzare i prodotti locali: è stato questo lo spunto utilizzato per discutere sul futuro, fare il punto sulle potenzialità che il lago e il territorio in generale offrono. Il segreto è “fare rete”: qui sta la risposta secondo il vice presidente del Gal Logudoro Goceano Giovanni Antonio Sanna. «E’ proprio sul modello di rete che si sta lavorando, anche grazie alla collaborazione e ai programmi formativi messi a punto da Promocamera, l’azienda speciale della Camera di commercio del nord Sardegna - afferma Sanna, - poiché le reti di impresa rappresentano oggi una grossa opportunità per un’imprenditoria condivisa, dove comunque ognuno mantiene la sua autonomia».
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