Architettura presenta ReS: il sistema per gestire gli spazi
SASSARI. È stato sperimentato con successo negli edifici di Architettura, ma può essere applicato proficuamente dalle pubbliche amministrazioni per gestire i propri spazi ottimizzando i tempi e i...
SASSARI. È stato sperimentato con successo negli edifici di Architettura, ma può essere applicato proficuamente dalle pubbliche amministrazioni per gestire i propri spazi ottimizzando i tempi e i risultati. Si chiama “ReS”, acronimo di risorse e spazi, il nuovissimo sistema su base geografica per la gestione degli spazi, delle persone, delle attività e dei beni mobili. ReS è l’ultima “creatura” del Dipartimento di Architettura Urbanistica e Design che l’ha presentato al pubblico nei giorni scorsi alla presenza del rettore Attilio Mastino, del rettore eletto Massimo Carpinelli, del direttore amministrativo e di rappresentanti degli uffici. «Il sistema è completamente sviluppato da Architettura nel proprio laboratorio “ProSit” – si legge in una nota – con la collaborazione di soli docenti e collaboratori interni esperti di Gis (Geographic information system)».
Il prototipo del sistema, completato in questa prima fase con riferimento agli edifici del Dipartimento di Architettura nelle sedi di Alghero, Porto Conte e Sassari, è stato presentato dal docente Maurizio Minchilli dopo una introduzione del Direttore Arnaldo Cecchini. I dettagli tecnici sono stati illustrati da alcuni componenti del gruppo di lavoro coordinato da Loredana Tedeschi e costituito da Cristian Cannaos, Elena Carta, Marco Pisano, Serafino Scanu. Sulla base delle informazioni raccolte ed elaborate e inserite nel geodatabase dal gruppo di lavoro, il sistema consente, ad esempio, la gestione dell’inventario dei beni mobili con la localizzazione di singoli oggetti, spostamento di sede, aggiornamento e calcoli relativi agli spazi per valutare la loro qualità e la superficie a disposizione per ogni persona. Dopo la presentazione del ReS c’è stato un coinvolgente dibattito dal quale è emerso l’ interesse dei presenti, «in particolare – prosegue la nota – concordi sulla necessità di usare uno strumento efficace e versatile per rendere più efficiente il ciclo di vita degli edifici pubblici e la gestione delle attività degli stessi ambienti comprendendo anche, in una fase successiva, i flussi delle attività didattiche e dei servizi allo studente».
«È stata positivamente valutata e proposta – conclude la nota dell’ateneo – la possibilità di formare un team, incaricato dall’amministrazione dell’ateneo, che possa estendere il popolamento dei dati a tutta la struttura universitaria».
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