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I sardi emigrati un secolo fa e il governo isolano oggi

SASSARI. Un secolo fa si è tenuto a Roma il primo congresso degli emigrati sardi. Da questo prende spunto un incontro- dibattito che si terrà oggi, alle 16.30, nell’aula umanistica del Dipartimento...

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SASSARI. Un secolo fa si è tenuto a Roma il primo congresso degli emigrati sardi. Da questo prende spunto un incontro- dibattito che si terrà oggi, alle 16.30, nell’aula umanistica del Dipartimento di Storia, in via Zanfarino 62, promosso dalla Fondazione Sardinia, Università, Federazione Fasi e associazione ex consiglieri regionali.

Mentre hanno preso avvio sul piano nazionale e internazionale le celebrazioni per il centenario dell'inizio della prima guerra mondiale, la Fondazione Sardinia, con altri enti e associazioni promuove l’iniziativa volta a ricordare, in questo 2014, un altro centenario che, nella nostra Isola, non dovrebbe passare inosservato.

Cento anni fa il congresso fu organizzato dall’Associazione fra i sardi in Roma" (progenitrice dell'attuale "Gremio dei Sardi di Roma") "per esaminare e discutere obiettivamente i principali fra i problemi che interessano l'isola nostra. Dagli Atti del Congresso (integralmente consultabili in www.fondazionesardinia.eu) emerge una sostanziale continuità fra i problemi di ieri e quelli di oggi: basti considerare che nel 1914, a Roma, i partecipanti avevano affrontato temi di particolare attualità, discutendo di "legislazioni speciali per le isole e per il mezzogiorno", di "questioni militari", di agricoltura, trasporti, commercio, emigrazione, sanità, credito e istruzione.

È parso quindi opportuno prendere le mosse dalle conclusioni del Congresso romano per valutarle alla luce dei profondi cambiamenti che, nel corso di un secolo, si sono prodotti nella Sardegna e nel mondo. Vari gli incontri previsti per ricordare l'evento: quello di oggi intende mettere l'accento sul tema delle istituzioni di cui la Sardegna deve oggi dotarsi per affrontare le sfide di un contesto, soprattutto internazionale, assai mutato. Se nel 1914 si è dibattuto delle norme applicate nell'isola -definite "il primo esempio di legislazione speciale per una determinata regione" - nel 2014 al centro del dibattito è l'autonomia speciale.

Questo pomeriggio, dopo i saluti del rettore Attilio Mastino, del sindaco Nicola Sanna, del Presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau, di Serafina Mascia, presidente della Fasi, interverranno Federico Francioni (Fondazione Sardinia) e Paolo Pulina (Fasi) sul tema: Le problematiche del primo congresso dei sardi in Roma; quindi, i docenti Omar Chessa, Paolo Fois e Giovanni Lobrano parleranno delle attuali sfide dell'autonomia speciale. Coordina Salvatore Cubeddu (Fondazione Sardinia).

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