Le delizie di Pattada conquistano il palato dei toscani
PATTADA. Ha ricevuto anche quest’anno una favorevole accoglienza la serie di eventi organizzati a Siena dalla Pro Loco Lerron e dal Comune di Pattada per promuovere nella città del Palio i prodotti...
PATTADA. Ha ricevuto anche quest’anno una favorevole accoglienza la serie di eventi organizzati a Siena dalla Pro Loco Lerron e dal Comune di Pattada per promuovere nella città del Palio i prodotti enogastronomici locali. Articolata in tre appuntamenti, ai quali hanno preso parte centinaia di persone, la manifestazione è stata curata da diversi volontari che da Pattada hanno conquistato i palati dei senesi, e non solo, con i prodotti originali cucinati dagli stessi compaesani che hanno fatto rivivere una genuina cena sarda in terra toscana. Le cene si sono tenute a Villa Cambi, residenza d’epoca della storica azienda vinicola Castel di Pugna, dove sono stati proposti culunzones al sugo, gnocchetti al sugo di carne, pecora in umido, porcetto arrosto e seadas; nei locali della Contrada della Selva, dove la cena è stata servita nei tavoli addobbati di verde-arancio ed è terminata con la consegna di una targa simbolica in segno di amicizia al sindaco Mario Deiosso che a sua volta ha donato un cesto colmo dei prodotti tipici locali.
Nella serata è stato poi allestito uno stand di alimentari originali, molto apprezzati e richiesti, il che ha consentito di aprire inoltre importanti canali per future commesse; l’ultima tappa è stata il pranzo al ristorante La Cricca nella Contrada dell’Oca, che ha concluso il tour gastronomico pattadese che per il secondo anno di seguito ha trovato ospitalità a Siena.
«Due fattori - ha commentato il primo cittadino - hanno inciso nella riuscita di questa iniziativa: il primo è la qualità dei prodotti presentati, giunti direttamente dal paese, il secondo è la cucina interamente composta da nostri compaesani. Va poi detto - ha aggiunto - che tutti i prodotti, utilizzati e commercializzati, sono stati presentati da volontari, che nessun interesse avevano nel favorirli se non quello di promuovere il proprio paese ed alle sue tradizioni. E in tutto ciò - ha concluso - il Comune non ha speso un solo euro». (b.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
