La Nuova Sardegna

Sassari

Protezione civile, attesa per i corsi di formazione

di Barbara Mastino
Protezione civile, attesa per i corsi di formazione

Tula, il consigliere comunale Claudio Meloni sollecita l’avvio dell’addestramento La protesta: «Così non è applicabile gran parte dei piani comunali di soccorso»

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TULA. «A quando l’avvio dei corsi di formazione per i volontari dei nuovi gruppi di protezione civile non ancora iscritti nell’albo regionale?». È la domanda che il consigliere comunale di Tula Claudio Meloni rivolge alla direzione generale della Protezione civile di Cagliari, nella persona del direttore Mario Graziano Nudda, al quale si appella in una lettera Meloni esponendo le difficoltà delle nuove associazioni di volontari. Tanti gruppi, composti in particolare da giovani, desiderano fare parte dell’albo nazionale e impegnarsi nelle tante attività della Protezione Civile, ma il loro ingresso è bloccato dall’impossibilità di partecipare ai programmi di formazione per il conseguimento delle indispensabili idoneità tecnico-operative. È un’opzione che attualmente in Sardegna è riservata solo alle compagnie barracellari e alle associazioni di volontariato già iscritte, che pertanto ricevono contributi o rimborsi regionali, provinciali e comunali, ma l’assenza della possibilità di frequentare i corsi per le nuove leve di fatto penalizza il settore e ne blocca il ricambio generazionale.

Ma c’è anche un altro risvolto, che nella sua lettera Claudio Meloni sottolinea, ovvero che «tale situazione rende pressoché inutilizzabile e inapplicabile la maggior parte delle pianificazioni degli interventi di soccorso previste da parte dei Comuni, piani che confluiscono di fatto e naturalmente in quelli sovracomunali di Protezione civile nei quali è già previsto l’impiego delle locali associazioni».

Uno stato di cose, quindi, che penalizza i territori: come l’Unione dei Comuni del Logudoro, che attualmente, come ricorda Meloni, «può fare affidamento solo su una sola associazione iscritta al registro regionale e su tre Compagnie Barracellari». Un po’ poco per sette Comuni (Tula, Ozieri, Pattada, Mores, Ittireddu, Ardara, Nughedu San Nicolò) che oltretutto insistono in un territorio vastissimo che comprende ampie aree di agro, dove sono alti sia il rischio di incendi sia le problematiche di dissesto idrogeologico.

L’auspicio del consigliere tulese Meloni, quindi, è che al più presto la Protezione Civile regionale pianifichi «appositi e mirati corsi in collaborazione con i Vigili del Fuoco in merito agli “interventi sui rischi in ambito civile”; con l’ispettorato Forestale in merito agli “interventi sui rischi derivanti da incendi boschivi” e con il corpo di Soccorso Alpino e Speleologico nella specialità di “ricerca di dispersi”, riservandoli unicamente alle associazioni e organizzazioni di volontariato che intendono certificarsi nel settore della Protezione Civile».

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